Lite per la separazione, uccide la moglie di 28 anni madre di 2 figli

Nuovo femminicidio. A essere uccisa a colpi di arma da fuoco è una donna di 28 anni, Stefania Formicola (nella foto sotto e in quella di apertra con l’ex marito assassino),. Stefania era originaria di San Marcellino e madre di due bambini. A sparare il marito di 33, Carmine D’Aponte, e il delitto è avvenuto a Sant’Antimo, in provincia di Napoli. L’uomo, già noto alle forze dell’ordine, ha agito mentre si trovava con la moglie all’interno della propria auto parcheggiata in via Plutone, nei pressi della casa dei suoceri dove la moglie si era rifugiata, e poi ha chiamato il 118. La donna aveva due figli piccoli, che a questo punto sono diventati orfani e col padre in galera.

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La moglie morta sul colpo

La coppia si stava separando e D’Aponte non accettava la situazione. La donna è morta all’istante dopo essere stata colpita all’addome. Il fatto è successo nella mattina di oggi, mercoledì 19 ottobre, intorno alle 6.30. Sul posto sono intervenuti i carabinieri dell’aliquota mobile della compagnia di Giugliano in Campania, comandata dal capitano Antonio de Lise, che hanno arrestato l’uomo. Sul posto è giunto anche il magistrato della procura di Napoli Nord.

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L’arrivo a casa del suocero

Secondo le prime ricostruzioni, D’Aponte si era presentato un paio d’ore prima a casa dei suoceri costringendo Stefania Formicola, una donna delle pulizie, a uscire e seguirlo. Contro il padre di lei si è indirizzata la rabbia dell’uomo. “Lo uccido”, avrebbe gridato e lei gli ha risposto: “Prima di mio padre devi uccidere me”. Quindi l’uomo ha fatto fuoco.

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