La birra ha tante qualità (comprese quelle antitumorali del luppolo)

Incredibile ma vero: la birra ha sorpassato il vino nelle preferenze degli italiani. Nonostante siamo al terzo posto mondiale per numero di vitigni (dietro soltanto a Canada e Georgia) pare che ormai anche noi italiani abbiamo cambiato gusti. Da un’indagine della Assobirra è emerso che nei pasti fuori casa e nel week end la birra ha sorpassato il vino. Il 42% la beve nei ristoranti, contro il 39% che ancora preferisce la bevanda di Bacco.

Insomma, boccale batte calice. Al momento almeno è così. La bevanda più diffusa nel Nord Europa è ufficialmente entrata a far parte della nostra cultura. Sicuramente il prezzo ha avuto un ruolo centrale nelle scelte dei consumatori del Bel Paese ma senza alcun dubbio il gusto e il sapore della birra hanno fatto il resto…

Ecco, il resto appunto. La birra non è solo buon gusto a prezzi contenuti. È anche altro…

In primis bisogna spiegare gli ingredienti della birra, che sono fondamentalmente quattro: acqua, malto, luppolo e lievito. Il cereale più diffuso da sempre è l’orzo anche se oggi vengono utilizzati frumento, segale, mais e riso.
In secundis elencarne le caratteristiche. Infatti le proprietà della birra si rilevano a partire dalla sua composizione chimica. Contiene zuccheri, vitamine (del gruppo B e la vitamina J), e un buon numero di minerali: calcio, fosforo, sodio, magnesio, fluoro e selenio.
Per finire stabilire le proprietà benefiche della “bevanda del nord”. In linea di massima è la birra definita “cruda”, cioè quella artigianale ad apportare buoni benefici per l’uomo. Secondo uno studio recentemente condotto dall’Istituto Nazionale per la ricerca sul cancro di Genova, risulta che il luppolo possiede attività antitumorali. Infatti questa pianta ha al suo interno diversi tipi di flavonoidi tra cui lo xantumolo, molecola che è in grado di inibire la proliferazione delle cellule tumorali.

 

Le birre a più alto contenuto di xantumolo sono quelle che hanno il sapore più amaro, perchè hanno una percentuale maggiore di luppolo, e che nel bicchiere sviluppano una schiuma molto densa…
La domanda lecita che si potrebbe porre è: è molto calorica? No, non fa ingrassare particolarmente. Ha un contenuto calorico che varia a seconda della quantità di alcol al suo interno, si parte da quelle a 28 kcal su 100g per arrivare a quelle a 60 kcal su 100g.

Chi l’avrebbe mai detto che bere una birra avrebbe portato praticamente solo vantaggi…
Sia chiaro però che la raccomandazione principale è quella di non superare mai le dosi indicate dalle linee guida dell’OMS (Organizzazione Mondiale della sanità): 2-3 unità alcoliche per l’uomo, 1-2 per la donna, 1 per gli anziani. 1 unità alcolica è all’incirca una lattina da 330ml…
Non esageriamo insomma.

Ah, qualche giorno fa ho sentito, non ricordo dove per fortuna, che grosse quantità di birra porterebbe benefici alla donna che allatta. “Aiuta a produrre più latte”. Notizia falsa e soprattutto stupida perchè oltre che limitare la capacità di allattamento, piccole quantità di alcol potrebbero anche passare nel latte!
Insomma, la birra si può bere, a determinate età e in maniera oculata. Ma se si può evitare che tracce di alcol arrivino a un pargoletto appena nato, sarebbe cosa buona e giusta…

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