Brexit: Boris Johnson chiama, David Sassoli risponde e va a Londra

Il presidente del Parlamento europeo David Sassoli ha accettato l’invito a recarsi a Londra fattogli da parte del premier britannico Boris Johnson nel corso di una telefonata.

Sassoli, con tutta probabilità, si recherà nella capitale britannica nella seconda settimana di ottobre. È quanto si apprende a Strasburgo.

 

L’ultimatum dell’Ue

Proprio stamattina l’Ue aveva fatto sapere che il premier britannico Boris Johnsonha 12 giorni di tempo, cioè fino alla fine di settembre, per presentare una proposta scritta sulla Brexit, altrimenti “è tutto finito”, come ha dichiarato, citato dalla Bbc, il premier finlandese Antti Rinne, che ricopre la presidenza di turno dell’Unione europea, aggiungendo di aver concordato questa linea con il presidente francese Emmanuel Macron.
Ma una fonte di Downing Street ha risposto alla Bbc che le proposte britanniche saranno fatte “a tempo debito”.

Johnson (nella foto qui sopra) aveva dichiarato in precedenza di ritenere che il vertice dell’Unione europea del prossimo 17 ottobre fosse il momento e il luogo appropriati per trovare un accordo per un accordo divorzio consensuale e ordinato con Bruxelles, ma di essere pronto a portare il Regno Unito fuori dall’Unione alla scadenza del 31 ottobre, anche a costo di un “no deal”, cioé doi un’uscita selvaggia senza nessun accordo, che è temuta moltissimo anche a Londra.

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