Berlino: Angela Merkel travolta dalla sinistra di Verdi e Linke e dai populisti

Cambiano rispetto agli exit poll i risultati delle elezioni regionali a Berlino. Pur confermando il crollo per la cancelliera tedesca Angela Merkel e per la Cdu, secondo i risultati definitivi forniti dall’ufficio elettorale, è ufficiale l’ascesa di Afd (capofila della campagna antimigranti), il sorpasso della Linke sui Verdi, il rientro dei liberali dell’Fdp nel Senato.

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Le percentuali usciti dalle urne

L’Spd resta primo partito con il 21,6% (-6,7 rispetto al 2011) seguito dalla Cdu con il 17,6 (-5,7). Per i due partiti è il peggior risultato dal dopoguerra a Berlino. Seguono Linke con il 15,6 (+3,9), i Verdi con 15,2 (-2,4), Afd con il 14,2 (assenti 5 anni fa) e l’Fdp con 6,7 (+4,9).

Il crollo già dagli exit poll

La sconfitta per Merkel era già apparsa chiara nella serata di ieri, domenica 18 settembre, quando venivano dati al 14,1% i populisti dell’Afd, secondo una proiezione diffusa alle 22,40 dal primo canale pubblico tedesco Ard che attribuisce alla Cdu della cancelliera Angela Merkel un 17,6% e un 21,5% ai socialdemocratici della Spd, vincitori della tornata pur con una perdita di 6,8 punti.

Proiezione, a Berlino cade la grande coalizione 

La grande coalizione di Spd e Cdu sarebbe impossibile: avrebbe, infatti, soltanto 66 seggi sui 149 del parlamento regionale di Berlino e quindi non potrebbe continuare a governare. Lo prevedono le prime proiezioni diffuse dal primo canale pubblico Ard sulle elezioni svoltesi nella città-regione Berlino che attribuiscono 90 seggi ad una coalizione “rosso-verde-rosso” fra Spd, Verdi e Sinistra (Linke).

Il peggior risultato del dopoguerra

È “il peggiore risultato” mai ottenuto a Berlino dal dopoguerra quello che prevedono le proiezioni del primo canale pubblico Ard sullo spoglio dei voti nelle elezioni per la città-regione, secondo l’agenzia Dpa.

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