Via degli dei: 100 chilometri a piedi da Bologna a Firenze in 5 tappe

In auto ci vuole circa un’ora e trenta minuti, in treno un’oretta, in moto un paio di ore, a piedi cinque giorni. Di cosa sto parlando? Del percorso da Bologna a Firenze che, se compiuto a piedi, prende il nome di “Via degli Dei”. Ecco qui perciò qualche dritta per chiunque volesse avventurarsi in questa impresa.

Innanzitutto è importante ricordare che non c’è bisogno di chissà quale preparazione pre-partenza, con le dovute pause è fattibile. Ciò che è assolutamente necessaria è però la voglia di camminare e la motivazione giusta.

Le 5 tappe suggerite

  • Le tappe suggerite dal sito ufficiale sono cinque per un totale di poco più di 100 chilometri, ma si può suddividere il percorso a seconda delle esigenze in tre tappe, così come in sei o sette.
  • Si può scegliere di portare dietro la propria tenda e accamparsi lungo il percorso o presso i giardini di numerosi B&b che forniscono l’utilizzo del bagno.
  • Oppure vi sono numerosi ostelli, airbnb e B&b un po’ lungo tutto il percorso.
  • Offrono quasi tutti la colazione ed alcuni anche l’uso cucina per 18/30 euro a notte.
  • Una lista è presente sul sito ufficiale , ma anche  Booking.com  airbnb.comsono siti validi. È consigliabile, ma non indispensabile, chiamare prima per accertarsi della disponibilità.

Meglio all’inizio dell’autunno

  • La stagione migliore per compiere il percorso è la primavera o l’inizio autunno, ma anche in estate è fattibile. Si consiglia tuttavia di partire molto presto al mattino, appena inizia ad albeggiare. In questo modo si potrà camminare per diverse ore senza il caldo e il sole delle ore centrali. Inoltre si avrà la possibilità di ammirare paesaggi meravigliosi in orari diversi da quelli della quotidianità.
  • Lo zaino: è essenziale avere meno peso possibile, anche 200 g in più cambiano le cose. Si consiglia di portare il minimo indispensabile lavando di tappa in tappa gli indumenti. Portate shampoo e sapone contato per il numero di docce che farete, un asciugamano in microfibra (occupa meno spazio ed è più leggero). L’unica cosa per la quale si può esagerare è l’acqua, specialmente in estate. Le fontane lungo il percorso, infatti, non sempre ci sono.

Una mappa è utile

  • Perdersi? Una mappa è sempre buona norma averla, tuttavia il sentiero è segnato in modo estremamente preciso dalle indicazioni rosse e bianche del CAI. Basta seguire la dicitura “VD” o “Via degli Dei”.
  • Il gruppo: partire da soli non è consigliabile. Che siate una coppia o un gruppo di amici condividere la fatica e le bellezze che si vedono durante il percorso non può che arricchire l’esperienza. Attenzione, tuttavia, a scegliere gli amici giusti e con un livello di allenamento similare al vostro.

20 euro a notte

  • Budget? Per dormire si può contare una media di 20 euro a notte, colazione compresa (escludendo Firenze). Per i pasti, invece, si consiglia di acquistare un pranzo leggero (a livello di peso, non di sostanza) in un supermercato o un panino in una salumeria.
  • Per quanto riguarda le cene si può scegliere se andare al ristorante (sono spesso molto economici) o fare la spesa e cucinare nel caso in cui vi sia l’uso cucina.

Di tappa in tappa, informazioni utili

Partendo da Piazza Maggiore a Bologna, per dividere il percorso nel modo più equo possibile, si consiglia di fare tappa a Brento per un totale di 21 chilometri.

Un airbnb valido è questo link: https://abnb.me/7RCVKRwjeZ. Si tratta di un’ampia e spaziosa villa con stanze in affitto, uso cucina e volendo la possibilità di piantare le tende in giardino. La proprietaria, gentilissima, spesso accompagna a fare la spesa in auto i pellegrini.

A Madonna dei fornelli il dislivello è maggiore

La seconda tappa, un po’ più tosta rispetto alla prima a causa dell’elevato dislivello, prevede di arrivare fino a Madonna dei fornelli per un totale di 20 chilometri. Si consiglia di alloggiare presso l’albergo Romani.

La proprietaria, Elisa, vi delizierà con le sue colazioni fatte in casa e con il suo spirito positivo. Anche qui vi è la possibilità di affittare camere con bagno privato (ma è necessario portare sacco a pelo o sacco lenzuolo ed asciugamani). Oppure si può dormire in camerate o piantare la tenda in giardino. Madonna dei fornelli è un paesino completo di tutto, dai ristoranti, ad un pub, ai piccoli alimentari in cui acquistare il pranzo per il giorno successivo.

Terza tappa semplice, “solo” 17 chilometri

Ottima per alleggerire un po’ la fatica in vista delle successive. Ci si ferma nella zona del passo della Futa. Un possibile alloggio con una qualità prezzo ottima è l’albergo “piccola Firenze” a Firenzuola.
Non trovandosi Firenzuola sulla via degli dei, i proprietari offrono il servizio navetta che a qualsiasi ora vi viene a prendere e vi riporta lungo il percorso. Un vantaggio è la possibilità di essere in un delizioso paesino, Firenzuola, completo di ogni servizio.

Quarta tappa: dal Passo della Futa a Tagliaferro

Sul sito ufficiale consigliano di fermarsi a San Piero a Sieve. Tuttavia così facendo l’ultima tappa risulta piuttosto lunga e pesante, 33 chilometri. Fermandosi a Tagliaferro, invece, le due tappe sono ciascuna da 23 chilometri.

A Tagliaferro si consiglia vivamente la “fattoria di Tagliaferro”. Con una ventina di euro avrete la vostra camera con bagno privato o in condivisione e l’uso cucina. Vi è un grande giardino, inoltre, con una piscina gonfiabile in cui rilassarsi dopo le ore di camminata. Potete fare la spesa nella vicina S. Piero a sieve accordandovi con i proprietari o fermandovi lungo il cammino direttamente.

E fermatevi a Fiesole

Infine, durante l’ultima tappa, fermatevi a Fiesole. Un borgo a pochi chilometri da Firenze dal quale si gode di una vista mozzafiato sul capoluogo toscano

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