Barcellona, 14 morti: salgono a 3 le vittime italiane

Nuovo attacco devastante del terrorismo, poco dopo le 17 di giovedì, quando un camion ha falciato la folla sulla Rambla di Barcellona, dove si contano almeno 14 vittime (uno dei feriti è deceduto in ospedale nella mattinata di venerdì 18 agosto) e decine di feriti, mentre due persone sono state arrestate. Quindici dei feriti sono gravissimi ed è arrivata conferma dalla Farnesina che sono due gli italiani deceduti: Bruno Gulotta e Luca Russo (insieme nella foto in apertura).

Ma nel corso della giornata del 18 agosto le vittime italiane sono diventate tre. Ai due giovani si è aggiunta, infatti, Carmen Lopardo, 80 anni, da più di 60 residente in Argentina, originaria della provincia di Potenza.

La sua fto era stata pubblicata, come vedete in basso, da un sito dedicato alle persone “desaparecide”.

Il cordoglio dell’Argentina per la vittima ottantenne

In una nota, il ministero degli Esteri argentino ha trasmesso le condoglianze “alla famiglia della signora Carmen”. “Nel momento del tragico attentato, la vittima si trovava a Barcellona da turista”, ha precisato il ministero, che sottolinea “la ferma condanna dell’Argentina al terrorismo in tutte le sue manifestazioni”.

Tre i feriti. Lo ha detto il capo dell’unità di crisi della Farnesina, Stefano Verrecchia.

La prima vittima italiana identificata

Il primo di cui si è avuta conferma ufficiale è Bruno Gulotta (nella foto sopra), 35 anni, residente a Legnano, in Lombardia, che era in vacanza nella città catalana con la compagna Martina, 28 anni, e i figli, Aria di 7 mesi e Alessandro, 6 anni. Era responsabile marketing e vendite della rivista informatica Tom’s Hardware. La sua compagna ha detto: “È stato travolto davanti ai bambini”.

L’annuncio dei colleghi

“La notizia ci è giunta all’improvviso”, scrivono i colleghi di Gulotta (nella foto sopra tutti insieme). “Aveva postato su Facebook le tappe del suo percorso e tutto sembrava procedere come uno si aspetterebbe da un viaggio di vacanza. Una foto da Cannes, una dalle Ramblas di Barcellona. E poi quello che nessuno si aspetta: la morte di un giovane uomo, padre e compagno di vita della madre dei suoi figli”.

“Bruno ha fatto da scudo ai figli”

“Bruno è morto per proteggere i figli”, ha detto il titolare della società di Legnano in cui Gulotta lavorava, Pino Bruno. L’ha fatto dopo aver parlato con la moglie di Gulotta: “Stavano passeggiando sulle Ramblas con i due figli, Aria nel passeggino e Alessandro che il padre teneva per mano. Il van è arrivato all’improvviso. Tutti d’istinto si sono chinati, come a proteggersi”. Gulotta invece si è messo davanti ai figli, ed è stato travolto.

Luca Russo era con la fidanzata

Poche sono ancora le notizie su Luca Russo di 25 anni, di Bassano del Grappa (Vicenza), la seconda vittima italiana. Luca Russo, laureato in ingegneria energetica di Bassano del Grappa, che si trovava nella città catalana con la ragazza, rimasta ferita ma non in gravi condizioni.

Luca, fino a ieri sera, era tra i dispersi: dopo l’attacco non ha più risposto al telefono e non si è presentato all’hotel dove alloggiava.

Due italiani feriti già dimessi

Per quanto riguarda altri italiani, sono tre i feriti e due risultano già dimessi. Un centinaio i connazionali che si sono rifugiati dentro il cosolato. Intanto a mezzogiorno migliaia di persone hanno partecipato al minuto di silenzio mentre il premier spagnolo Mariano Rajoy ha proclamato per il prossimo 24 agosto giorno di lutto nazionale.

Morti e feriti di 18 nazionalità

Almeno 18 le nazionalità delle persone ferite o uccise nell’attentato. Tra queste Germania, Argentina, Australia, Cina, Belgio, Cuba, Colombia, Francia, Spagna, Olanda, Ungheria, Perù, Romania, Irlanda, Grecia, Macedonia, Italia e Venezuela.

El Pais, il più autorevole, quotidiano spagnolo, parla di “mattanza terrorista”, come mostra l’immagine qui sopra.

La rivendicazione dell’Isis

L’Isis ha rivendicato intorno alle 20 di ieri sera l’attacco a Barcellona attraverso la sua “agenzia” Amaq, definendo gli attentatori “soldati dello Stato islamico”. Lo riferisce il Site, il sito di monitoraggio dell’estremismo islamico sul web, pubblicando una immagine della rivendicazione in arabo.

Ucciso uno dei terroristi

“Uno degli autori dell’attacco di oggi è stato ucciso in una sparatoria con la polizia a Sant Just Desvern”, una decina di chilometri a ovest di Barcellona. Lo scrive La Vanguardia. L’ucciso avrebbe tentato di forzare un posto di blocco. Un secondo furgone bianco collegato all’attacco a Barcellona è stato trovato nel villaggio di Vic, nei pressi della città: si ipotizza che il mezzo sia stato usato per la fuga.

Un furgone è piombato sulla folla che passeggiava sulla rambla. La dinamica non è chiara e il bilancio delle vittime, purtroppo, non è definitivo. Alcune delle immagini che pubblichiamo sono crude. I minori e quanti hanno una sensibilità particolare sono invitati ad astenersi dalla continuazione della lettura.
Il viale è stato transennato ed evacuato.

Il conducente è fuggito a piedi

Il conducente – ricercato dalla polizia – ha abbandonato il veicolo e sarebbe fuggito a piedi. Il furgone è salito sulla parte centrale del celebre viale del centro di Barcellona, percorso da numerosi turisti, e si è schiantato contro una edicola all’altezza dell’incrocio con Carrer Bonsucces dopo avere investito una decina di persone.

 

La polizia: “Nessuno è asserragliato”

“Non c’è nessuno asserragliato in nessun bar nel centro città. Abbiamo arrestato un uomo e trattiamo l’attacco come terrorismo”: scrive la polizia catalana in un tweet.

Per la tv pubblica spagnola Rtve ci sarebbero anche “almeno 20 feriti”. Le forze dell’ordine finora hanno ufficializzato però solo il numero di tre morti.

La polizia avrebbe arrestato Driss Oubakir (nella foto qui sopra), l’uomo di origini magrebine che ha noleggiato il furgone. Non è chiaro al momento se possa essere il conducente.

Chiuse alcune stazioni della metro
Il governo catalano ha ordinato la chiusura della stazioni di metro della Plaza Catalunya. La polizia ha invitato i negozianti a chiudere i loro locali quale misura di precauzione.

Turisti bloccati nei ristoranti

Sono circa 600 le persone bloccate in alcuni ristoranti nella zona di Barcellona. Lo riferisce il Guardian citando la portavoce di una catena di dieci locali nella zona.

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