Gender, il sindaco di Venezia contro Elton John: “Ricco e arrogante”

La sua decisione ha fatto scandalo anche in Inghilterra. E ieri una pop star di valore internazionale, come Elton John, ha duramente attaccato sul suo profilo Instagram il sindaco di Venezia, Luigi Brugnaro, dandogli del “bigotto” e definendolo “estremamente sciocco”. Sotto accusa la controversa decisione del primo cittadino che ha bandito dalle scuole i cosiddetti libri sui “gender”, in cui si parla di famiglie con genitori dello stesso sesso. Consumatrici.it ha parlato con ampiezza di questa iniziativa con un articolo pubblicato il 25 giugno scorso.

Il sindaco di Venezia sui social: “Tira fuori i soldi”

Ha atteso qualche ora e poi la reazione di Brugnaro è arrivata su <a href=”https://instagram.com/luigibrugnaro/” target=”_blank”>Instagram e su Twitter: “Caro #EltonJohn Lei mi offende per sostenere le Sue ragioni ma credo che rappresenti bene solo l’arroganza di chi è ricco e può fare tutto”. E ha aggiunto il sindaco di Venezia: “Caro ricco #EltonJohn Lei che ama così tanto la mia #Città, oltre a comprarsi una casa, quali risorse ha mai offerto per salvare #Venezia?”. E ancora: “Caro #EltonJohn io non ho alcun problema con gli omosessuali. Il Sindaco di #Venezia è una persona libera ..e non ha paura delle Sue offese”. Fino alla sfida: “Caro #EltonJohn & compari vari La sfido a donare risorse vere per salvare #Venezia. Passiamo ai fatti, fora i schei #EltonJohn!”.

 

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La critica sulla sua pagina Instagram di Elton John

ll cantante inglese, da sempre strenuo difensore dei diritti gay e padre di due figli col marito David Furnish, ha usato il suo profilo Instagram per criticare Brugnaro.

“La meravigliosa Venezia senza dubbio sta affondando – ha scritto Elton John – ma non tanto rapidamente come il villanamente bigotto Brugnaro”.

La pop star sostiene che il sindaco ha vietato titoli di libri che raccontano di famiglie omosessuali felici e contente. E ancora: “Invece di incoraggiare un mondo basato sull’inclusione, tolleranza e amore, sta promuovendo una società futura che crea divisione e favorisce l’ignoranza”.

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