Chiara Ribechini, l’autopsia conferma: “shock anafilattico”

L’autopsia conferma: Chiara Ribechini, la ragazza di 24 anni morta dopo una cena al ristorante:”è deceduta in seguito a uno shock anafilattico dovuto ad una forte reazione allergica.

Lo ha stabilito l’esame autoptico eseguito ieri dal medico legale Marco Di Paolo che, secondo quanto si è appreso, ora dovrà effettuare una serie “di analisi chimico-alimentari per cercare di individuare l’allergene” che ha ucciso la giovane.
Le analisi, insomma, non sono ancora terminate e ci vorrà del tempo per venire a capo di una morte dolorosa.

 

 

 

Le notizie del 18 luglio: l’autopsia

Sarà eseguita oggi l’autopsia su Chiara Ribechini, la ragazza di 24 anni di Navacchio (Pisa), morta domenica sera per una reazione allergica dopo avere cenato in un ristorante del Pisano.

Intanto Nicola Gabriellini, il fidanzato della vittima, è distrutto e ha raccontato quello che è accaduto. “Stava malissimo. Abbiamo capito subito che non c’era un minuto da perdere. Dopo aver chiamato il 118, ho guidato a tutta velocità per andare incontro all’ambulanza”, ha raccontato.

“All’agriturismo eravamo tranquilli”

“Volevamo accelerare i tempi, arrivare quanto prima in ospedale”, ha confidato Nicola a suo padre, come riferisce La Nazione. “Le ho aperto la bocca, ho provato a tirarle fuori la lingua per non farla soffocare. È stato tutto inutile. Babbo, mi è morta tra le braccia”. Il giovane ha spiegato che quella sera avevano deciso di mangiare nel solito agriturismo “per stare tranquilli, perché proprietari e staff ormai sono nostri amici e conoscono alla perfezione l’allergia al latte e alle uova di Chiara”.

Ipotesi di omicidio colposo

Tornando all’autopsia, il conferimento dell’incarico al medico legale Marco Di Paolo è stato fatto contestualmente all’apertura di un fascicolo con l’ipotesi di reato di omicidio colposo per la quale risulta indagata Rita Astinenti, amministratrice dell’azienda agricola dove la vittima aveva cenato. La cucina del ristorante intanto è stata sequestrata.

Sarà effettuata l’autopsia

L’esame autoptico dovrà accertare le cause che hanno determinato lo choc anafilattico che in pochi minuti ha ucciso la giovane, soggetto allergico da molti anni e cliente abituale del ristorante dove aveva trascorso la serata in compagnia del fidanzato e altri amici. I carabinieri hanno già sequestrato il kit di farmaci salvavita e anche campioni del vomito provocato dalla reazione.

 

Le vellutata di piselli sotto accusa

C’era un matrimonio nel ristorante dov’è andata Chiara con i suoi amici, nella serata che le è risultata fatale: Tra l’altro, come sempre, la ragazza aveva avvertito lo chef, che faceva molta attenzione a quanto le veniva servito.

Ma i carabinieri stanno indagando sul ricevimento per il matromonio, perché ci potrebbero essere dei collegamenti con la morte della ragazza.

Possibile contaminazione

La confusione, infatti, avrebbe potuto contribuire a provocare un’involontaria contaminazione di alimenti e latte e derivati o uova che poi sarebbero finiti nel piatto della giovane morta per choc anafilattico.

“Ma c’è un altro particolare – scrive il Corriere della Sera – ai quali gli investigatori stanno dando particolare importanza. Secondo la testimonianza degli amici di Chiara, presenti alla cena, sarebbe stata servita una vellutata di piselli con crostini non previste nel menù richiesto (gli amici mangiavano sempre i cibi serviti a Chiara per non farla sentire diversa). Alla ragazza il piatto era stato servito senza formaggio, ma gli amici pare avessero insistito perché la ragazza non lo mangiasse, proprio perché non previsto. È lui il piatto contaminato? Le indagini e le analisi stanno cercando di dare una risposta a questa domanda.

Risposta che potrebbe arrivare anche con l’autopsia prevista per oggi.

 

Dubbi sul kit salvavita

Ma ci sono dei dubbi anche sull’efficienza del kit salvavita che Chiara portava sempre con sé.

I carabinieri hanno già sequestrato il kit di farmaci e anche campioni del vomito provocato dalla reazione.

L’iniezione di adrenalina per tentare di bloccare la reazione allergica sarebbe stata fatta sulla gamba della ragazza, ma non è chiaro se l’ago si sia piegato o meno causando un’assunzione non sufficiente del farmaco. Dubbi sui quali dovranno dare risposte le indagini della procura pisana.

 

Dubbi sull’adrenalina: le notizie del 17 luglio

L’iniezione di adrenalina per tentare di bloccare la reazione allergica sarebbe stata fatta sulla gamba della ragazza ma non è chiaro se l’ago si sia piegato o meno causando un’assunzione non sufficiente del farmaco. Dubbi sui quali dovranno dare risposte definitive le indagini della procura.

 

Vellutata di piselli, bruschetta e penne aal ragù di cinghiale

Chiara aveva mangiato una vellutata di piselli in crosta di pane, bruschette e penne al ragù di cinghiale. Ed è proprio sul contenuto della bruschetta – che sarebbe stata prodotta fuori dall’azienda agricola che ospita il ristorante – che si stanno concentrando gli accertamenti, perché il resto del menù sarebbe stato cucinato con materie prime già mangiate altre volte dalla ragazza, che sceglieva con cura solo pochi posti dove sapeva che la sua condizione di salute non sarebbe stata messa in pericolo.

Frequentava solo locali “sicuri”

La giovane era allergica fin dai primi anni di vita al latte, a tutti i suoi derivati e all’uovo e frequentava solo locali nei quali riponeva la sua piena fiducia, come appunto quello in cui ha mangiato domenica sera.

 

I genitori: “La sua morte non sia vana”

 

“In questo momento vogliamo solo che la morte di Chiara non sia stata vana e per questo rivolgiamo un appello a tutti affinché di queste forme allergiche si parli senza reticenze o paure di discriminazioni”, hanno detto all’Agenzia Ansa, attraaverso il loro legale Francesca Zuccoli, Michela Bargagna e Massimo Ribechini, i genitori di Chiara.

 

 

Le notizie del 16 luglio

Chiara Ribechini, una ragazza di 24 anni, è morta ieri sera dopo avere cenato in un ristorante del pisano in seguito a una violenta reazione allergica che le ha procurato una fortissima crisi respiratoria mentre si trovava in auto con il fidanzato.
La vittima, di Navacchio, frazione del comune di Cascina (Pisa), è morta mentre i sanitari del 118 la stavano soccorrendo.

La ragazza aveva i farmaci, ma non sono bastati

Chiara (che vedete nelle foto dalla sua pagina Facebook) girava sempre in compagnia dei farmaci necessari a gestire le sue reazioni allergiche, ma ieri sera – nonostante li abbia presi – non sono stati sufficienti a salvarla.

Il corpo è stato trasferito all’istituto di medicina legale dell’università di Pisa a disposizione dell’autorità giudiziaria e sull’episodio la procura ha aperto un’inchiesta. È molto probabile che sarà disposta anche l’autopsia.

Secondo quanto si è appreso, Chiara aveva già frequentato altre volte il locale dove aveva ha cenato ieri sera. Non è escluso tuttavia che la procura disponga ulteriori accertamenti anche sul ristorante e sulle materie prime impiegate per cucinare i piatti.

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