Insalate, verdure in busta e precotti: 4 regole per consumare in maniera giusta

Oggi sempre più donne che lavorano, e con meno tempo da dedicare ai fornelli, risolvono il problema del pranzo o della cena adottando nella loro quotidianità gli ortaggi freschi lavati, tagliati e, a volte, precotti.

Per renderla adatta al consumo immediato, commercializzata poi a caro prezzo in buste o vaschette, la verdura è raccolta e sottoposta a una pre-refigerazione (con acqua o aria fredda), poi viene lavata e risciacquata con acqua clorata.

Le parti danneggiate sono eliminate: l’insalata è mondata, mentre patate e carote sono sbucciate e tagliate prima di essere nuovamente risciacquate.

 

Il lavaggio è un passaggio importante

Il lavaggio è un passaggio fondamentale: serve per ridurre la carica microbica  ed eliminare i residui di lavorazione. 

Il prodotto poi è sgocciolato e asciugato con cura: un’asciugatura troppo spinta danneggia il vegetale e ne riduce la qualità; residui di acqua, invece , consentono la moltiplicazione di microrganismi.

 

Pastorizzate ad alte temperature

Le verdure precotte sono pastorizzate ad alte temperature per garantire buone condizioni igieniche. Tutti i prodotti sono confezionati in buste sigillate o in vaschette di plastica e devono essere conservati tra 0 e 4°C senza interrompere la catena del freddo per evitare  che all’interno delle confezioni si possano sviluppare microbi.

Punti fondamentali

1) I prodotti sono molto deperibili, pertanto devono essere conservati in frigorifero.

2)  Al momento dell’acquisto controllare che siano in banchi refrigerati ed evitare sacchetti gonfi o con gocce di condensa all’interno.

3) La conservazione è garantita per 2 o 3 giorni, una volta aperta la confezione, consumare il contenuto in giornata

4) I precotti vanno sempre riscaldati oppure lavare di nuovo l’insalata per abbattere la carica microbica

Quindi si alla praticità, ma ricordiamoci di stare attenti alla salute!

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