Erika uccisa in Sardegna: nessuna traccia di estranei, il fidanzato resta in psichiatria

Nessuna traccia di estranei, nemmeno impronte parziali, nella villetta sarda di Lu Fraili. Dunque sembra ancora meno solida la difesa di Dimitri Fricano, il giovane trasferito in psichiatria e accusato dell’omicidio della fidanzata Erika Preti, che aveva parlato in un rapinatore. Gli investigatori scientifici del Ris hanno passato al setaccio i locali dove la coppia piemontese stava trascorrendo un periodo di vacanza. Ma niente.

Nemmeno in cucina c’è qualcosa di strano

L’attenzione degli specialisti dei carabinieri si è concentrata soprattutto sulla cucina, la stanza in cui è avvenuta la brutale aggressione a colpi di coltello: non ci sono elementi che facciano supporre la presenza di un’altra persona, oltre ai due fidanzati.

Fricano per ora resta in psichiatria

Rimane valida dunque l’accusa di omicidio rivolta a Fricano che, tuttavia, resta ricoverato nel reparto dell’ospedale di Olbia, in attesa che le sue condizioni consentano le dimissioni e il probabile trasferimento in carcere. A questo proposito, infatti, la procura di Nuoro parte determinata a evitare che il giovane torni a piede libero.

Erika uccisa in Sardegna: grave la posizione di Dimitri trasferito a psichiatria, le notizie del 18 giugno 2017

Si aggrava la posizione di Dimitri Fricano, il fidanzato di Erika Preti, la ragazza assassinata in Sardegna. Fricano è stato trasferito, prima di tutto, nel reparto di psichiatria dell’ospedale di Olbia.

Il commesso biellese di 30 anni, indagato dalla Procura di Nuoro per l’omicidio della fidanzata Erika Preti, avvenuto intorno alle 11 di domenica scorsa all’interno di una villetta affittata per le vacanze a Lu Fraili, resta quindi nell’occhio del ciclone dell’inchiesta aperta dal procuratore di Nuore, Andrea Garau.


Celebrato il rito funebre: tutto il paese di Pralungo nel biellese in lacrime

Mentre le ceneri della sua convivente, ieri mattina, venivano accompagnate dall’intero paese nella chiesa di Pralungo sulle note di “Un tappeto di fragole” dei Modà, Dimitri Fricano ha continuato a confermare la versione dell’accaduto che ha fornito, pur nella confusione del momento, sin dai primi istanti dalla scoperta del delitto: «Siamo stati aggrediti, è entrata una persona in casa, voleva rapinarci, ricordo solo questo».

I militari guidati dal tenente Andrea Leacche, insieme ai colleghi del Reparto di investigazioni scientifiche, negli ultimi giorni hanno eseguito un nuovo sopralluogo sulla scena del delitto. E per l’ennesima volta hanno accertato che all’interno della villetta a loro non risulta essere stato rubato nulla, tantomeno di prezioso. Né, a un controllo più accurato, nelle diverse stanze, e in particolare nella cucina, sembrano esserci tracce che non appartengano a Erika o a Dimitri. Non risulta nemmeno alcun segno di effrazione o di ingresso violento dal portone di ingresso o da qualche finestra.

 

Si attendono novità dai periti

Si attendono novità dai periti per la morte di Erika Preti e l’identificazione del suo assassino. I difensori di Dimitri Fricano, Alessandra Guarini e Roberto Onida, e il legale dei familiari di Erika Preti, Lorenzo Soro, sono in attesa di sviluppi da parte del Procuratore di Nuoro, Andrea Garau, che coordina le indagini.

Saranno probabilemnte decisivi gli esami del Dna sui reperti organici trovati sulla scena del delitto e sul coltello da cucina usato per uccidere Erika e ritrovato nella villetta. Particolari di grande rilievo per le indagini potrebbero arrivare dalla relazione dell’anatomopatologo che ha eseguito l’autopsia sul corpo della ragazza e sulle ferite riportate dal fidanzato per capire se sono compatibili con il racconto dell’aggressione a scopo di rapina.

Cerimonia commossa a Pralungo

Una folla commossa (nella foto qui sopra) si è raccolta ieri a Pralungo, nel Biellese, per l’ultimo saluto a Erika Preti, la giovane uccisa mentre era in vacanza col fidanzato in Sardegna.

I funerali nella piccola chiesa della Trinità. Ad accogliere i genitori della ragazza, sul sagrato, Raffaella Molino,  la sindaca in fascia tricolore. La Messa è stata celebrata dal vescovo di Biella, monsignor Gabriele Mana. “Siamo di fronte a una morte, ingiusta, tragica, inaccettabile”, le sue parole.

La canzone dei Modà che le piaceva tanto

‘Tappeto di fragole’, canzone dei Modà, ha accompagnato l’urna con le ceneri della giovane, stretta tra le braccia dai genitori, fino al cimitero. Nel loculo, prima che venisse chiuso, alcuni CD, fiori, lettere e le testimonianze dei tanti amici presenti, increduli di fronte a una morte che non ha ancora un perché né un colpevole.

Per volere dell’amministrazione di Pralungo, che ha proclamato il lutto cittadino nel giorno dei funerali, l’area verde che circonda l’edificio religioso sarà intitolata ad Erika Preti.

 

Cremata a Olbia: le notizie del 15 giugno

È stata cremata a Olbia ieri, mercoledì 14 giugno, e le esequie si tengono oggi a Biella dove sono arrivate le ceneri di Erika Preti, la piemontese di 28 anni assassinata a coltellate domenica scorsa in Sardegna, a San Teodoro, mentre era in vacanza con il compagno Dimitri Fricano, 30, ora indagato dalla procura di Nuoro per omicidio volontario.

Mancano conferme sulla rapina

Nonostante l’accusa rivolta al giovane, il procuratore Andrea Garau e i carabinieri di Siniscola continuano a indagare su altre piste, compresa la rapina. Al momento, tuttavia, non ci sono conferme sulla sparizione di un Rolex e di 500 euro dalla villetta dell’omicidio, come raccontato da un amico della coppia.

I genitori: “Grazie alla Sardegna”

Intanto i genitori di Erika, Fabrizio Preti e la moglie Tiziana, hanno parlato alla fine della cremazione della figlia: “Ringraziamo tutta la Sardegna, per la vicinanza in questa tragedia. Non ho altro da dire, perché non sappiamo nulla. È una tragedia”.

Erika uccisa in Sardegna: letali due coltellate alla gola, le notizie del 13 giugno 2017

Sono state due coltellate alla gola a togliere la vita a Erika Preti, la ventittenne di Biella uccisa mentre era in vacanza in Sardegna.

I colpi mortali sono arrivati da una lama da 20 centimetri usata per tagliare il pane: è quanto emerso dall’autopsia, durata tre ore, condotta dal medico legale Vindice Mingioni all’ospedale San Francesco di Nuoro.

Oggi il pm di Nuoro, Andrea Garau, ha incaricato lo stesso medico legale che ha svolto l’autopsia di esaminare le ferite riportate dal fidanzato Dimitri Fricano (con la ragazza nella foto in basso, che però risale al 2010): il perito dovrà valutare se siano compatibili con l’aggressione per rapina di cui ha parlato il giovane e quindi con la sua testimonianza.

Un fascicolo aperto su Dimitri Fricano

 

Non più piantonato in ospedale, ma indagato per omicidio volontario. C’è un fascicolo aperto su Dimitri Fricano.

Il provvedimento, atto formale previsto dalla procedura, è stato firmato ieri dal procuratore di Nuoro Andrea Garau.
Il fidanzato e convivente di Erika Preti continua a proclamarsi innocente e ribadisce la ricostruzione fatta davanti ai carabinieri di San Teodoro subito dopo la morte della giovane compagna, avvenuta intorno alle 11,30 di domenica per le ferite al collo inferte con un coltello usato per tagliare il pane che è stato ritrovato nella villetta.

Sarebbero stati aggrediti da sconosciuti. Ma la versione non convince gli inquirenti. E quindi ripartono le indagini. I due giovani di Biella avevano programmato una gita in gommone pe ril giorno fatale. Forse avevano cominciato a litigare. Ma siamo solo alle ipotesi, per ora. Nella foto di apertura: una foto dei due fidanzati postata da uno di loro su Facebook.

In vacanza ospiti in una villetta di amici: le notizie del 12 giugno

Una biellese di 28 anni, Erika Preti, è stata uccisa a coltellate in Sardegna in una villetta bifamiliare nella frazione di Lu Fraili, vicino a San Teodoro (Sassari). Il convivente della giovane, il coetaneo Dimitri Fricano, di Biella anche lui, è stato ricoverato con ferite da arma da taglio. Nel pomeriggio del 12 giugno le autorità hanno deciso di non piantonare più il ragazzo.

È arrivata, in questo senso, la disposizione del procuratore capo di Nuoro Andrea Garau, che lo ha interrogato per ore.

Assistito dall’avvocato del foro di Tempio Pausania, Roberto Onida, il giovane ha confermato al magistrato la versione dei fatti esposta subito dopo la morte della compagna. Fricano ha ribadito di aver subito un’aggressione, ma non riesce a specificare da parte di quante persone.

Lui: “Ci hanno aggrediti”

Il delitto ieri verso le dieci del mattino di ieri, domenica 11 giugno. Fricano (nella foto in apertura con Erika Preti, ma l’immagine è del 2011, come l’altra qui sotto) ha raccontato di essere vittima di una aggressione, ma i militari, almeno per il momento, non escludono altre ipotesi, compreso l’omicidio-suicidio.

Il giovane ha chiesto aiuto a passanti

Dimitri è piantonato all’ospedale di Olbia. Nelle prime dichiarazioni ha ripetuto che lui e la ragazza hanno subito intorno alle 10 del mattino un’aggressione. Poi l’uomo è uscito in strada, sanguinante, chiedendo aiuto e così lo hanno trovato alcune persone che hanno subito avvertito le forze dell’ordine.

 

Sul posto anche il procuratore di Nuoro, Andrea Garau, e i comandanti provinciali dell’Arma Saverio Ceglie e della compagnia, Andrea Leacche. Diversi i testimoni sentiti sinora.

Una settimana di vacanza, finita in tragedia

La donna lavorava in un locale di Puntaldina e aveva scelto di fare le vacanze in questo periodo perché più avanti ci sono i saldi e gli impegni sarebbero aumentati. Insieme al compagno stava trascorrendo dunque una settimana al mare, ospite di una coppia di amici, Alberto Recanzone e Donatella Borille, una coppia biellese che da alcuni anni vive a San Teodoro. Ieri avevano programmato una gita a Tavolara con un gommone in affitto. In auto erano già pronti gli zaini con i costumi da bagno e gli asciugamani. Gli amici hanno dichiarato ai carabinieri di non avere mai notati screzi o dissidi in tre anni di frequentazioni.

Uccisa con un coltello da cucina

Erika è stata trafitta diverse volte al collo con un coltello da cucina. L’arma è stata ritrovata a poca distanza e sono in corso accertamenti. Increduli gli amici, che hanno detto: “Erano affiatati, prima di partire lei aveva detto ‘ci sentiamo appena rientriamo, così organizziamo una festa per il mio compleanno'”.

Il giovane in passato è stato un pugile

Poche al momento le informazioni su Dimitri Fricano, che in passato aveva tirato di boxe. Di lui si sa che impiegato nel commercio e che lavora per la “Mauro Leone scarpe”, ma i titolari hanno voluto dire nulla. La sua famiglia è di origini siciliane e attualmente vive nel quartiere Vandorno, a Biella.

“Una ragazza serena e gentile”

“Una ragazza serena e gentile, seria e semplice”: così Raffaella Molino, il sindaco di Pralungo (Biella), descrive Erika Preti. Il piccolo centro nel Biellese è sotto choc. I genitori della ragazza, che era da tempo legata a Dimitri Fricano, sono partiti per San Teodoro. Il negozio in cui Erika lavorava ha chiuso nel primo pomeriggio: le commesse che la conoscevano, quando hanno saputo cosa le era accaduto, sono rimaste senza parole per lo sgomento. Il padre di Erika è cantoniere della Provincia.

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