Detersivi e altre sostanze: al via i nuovi simboli di pericolo (tabella)

Al via anche in Italia il nuovo sistema di classificazione ed etichettatura delle sostanze chimiche pericolose. I simboli, che si omologano così a quelli del resto del continente europeo, sostituiscono i quadrati arancioni e hanno la forma un rombo rosso al centro del quale vengono segnalati i vari tipi di pericolo: esplosione, sostanza infiammabile o comburente (che aggrava gli effetti di un incendio o di uno scoppio), gas sotto pressione, sostanze corrosive, tossicità acuta. Queste le prime serie. Si aggiungono poi i simboli con il punto esclamativo (pericolo di irritazione delle vie respiratorie), sagoma lacerata (danni fisici esterni e agli organi interni) e pesce morto (rischio inquinamento ambientale per gli organismi acquatici). Per l’elenco completo e le corrispondenze tra simboli vecchi e nuovi si veda la tabella sotto riportata.

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Fino al 2017 si potranno trovare ancora i vecchi simboli

Tutti questi simboli compaiono su bombolette spray, bombole del gas, prodotti disgorganti, acido acetico, acido cloridrico, ammoniaca, pesticidi, biocidi, metanolo, detersivi, detergente per bagno, fluido refrigerante, trementina, benzina, olio per lampade, pesticidi, biocidi, benzina e trementina. La modifica è tutt’altro che una questione puramente grafica, ma obbedisce al regolamento europeo sulla classificazione, all’etichettatura e all’imballaggio delle sostanze e delle miscele che sostituisce la legislazione precedente. E se le confezioni che contengono sostanze pericolose recano i nuovi simboli, il consumatore dovrà tenere conto di un doppio sistema fino al 1° giugno 2017, data oltre la quale i pittogrammi sulle etichette dovranno essere sostituiti completamente. Inoltre attenzione a due lettere: la “h”, che segnala le indicazioni di pericolo, e la “p”, consigli alla prudenza.

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