Epatite C e Giro d’Italia, qualcosa da scoprire in 9 tappe

Sensibilizzare l’opinione pubblica sull’Epatite C, promuovendo la conoscenza e la consapevolezza su questa malattia. È questo l’obiettivo di “Epatite C: Informati In Giro (d’Italia)”, campagna di informazione e prevenzione in 9 tappe del Giro d’Italia 2017.

 

Il 18 e 19 a Reggio Emilia, poi Bergamo e Milano

L’iniziativa, promossa dalla Rete di associazioni di pazienti SENZA LA C e realizzata in collaborazione con la Centesima edizione del Giro d’Italia e il CDI-Centro Diagnostico Italiano, vedrà come prossime tappe Reggio Emilia (18 e 19 maggio), Bergamo (21 maggio) e Milano (28 maggio): in ciascuna di queste città saranno distribuiti opuscoli informativi e sarà possibile effettuare test diagnostici gratuiti.

 

Un’infezione che arriva col sangue

L’Epatite C è un’infezione che si trasmette per via ematica, e quindi con tutte le pratiche e i comportamenti – anche sessuali – che possono coinvolgere lo scambio di sangue.
Nel nostro paese colpisce circa 300.000 persone, ma, essendo asintomatica, molti non sanno di averla e arrivano alla diagnosi con ritardo.

 

Ora ci sono farmaci antivirali efficaci

Oggi esistono farmaci antivirali ad assunzione orale in grado di eliminare completamente il virus in poche settimane, con una guarigione di 9 casi su 10. Se trascurata, però, la malattia può cronicizzarsi (80-85% dei casi), con conseguenze anche gravi come la progressiva cicatrizzazione del fegato (fibrosi) e l’insorgenza di cirrosi (fibrosi estesa con noduli), fattore di rischio per lo sviluppo del tumore del fegato.
Diffondere informazioni corrette al riguardo è quindi fondamentale per favorire la prevenzione, la diagnosi precoce e la cura di questa patologia subdola, ma che può essere debellata.

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