Fermato a Bologna un maniaco seriale, conosciuto come “il palpeggiatore”

È stato fermato dalla squadra mobile per l’aggressione sessuale nei confronti di una studentessa, Cesarin Tivadar, romeno, maniaco seriale che nel 2014 seminò paura nella zona universitaria di Bologna. Conosciuto anche come il “palpeggiatore di Bologna”, aveva assalito alcune donne.

L’identikit con il suo volto dai capelli biondi fu affisso in tutta la città e fece il giro del web, prima della sua cattura in Danimarca. Patteggiò due anni, con pena sospesa. È rimasto, però, in libertà, fino a ieri sera.

Giudicato soltanto per due aggressioni sessuali

Difeso dall’avvocato Ercole Cavarretta, fu arrestato a fine gennaio 2014 con mandato d’arresto europeo e poi fu giudicato per due sole aggressioni sessuali di un paio di settimane prima, nonostante all’inizio gli accertamenti fossero su vari episodi. La vicenda processuale si chiuse in pochi mesi, a luglio, dopo l’interrogatorio in cui l’indagato ammise le proprie responsabilità per due episodi e chiesto scusa, alle vittime e alla città.

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