Fano: è stata fatta brillare in mare la bomba di 500 libbre

È stato fatto brillare stamattina – lunedì 19 marzo – a circa due miglia al largo di Fano, dagli artificieri della Marina Militare, l’ordigno della Seconda Guerra Mondiale trovato il 13 marzo scorso vicino alla spiaggia Sassonia. Le operazioni di brillamento hanno richiesto più tempo del previsto a causa delle condizioni del mare ma sono andate a buon fine.
L’alta fontana d’acqua alzata dall’esplosione della bomba, ha riferito il sindaco di Fano Massimo Seri, era visibile da terra.

Le notizie del 14 marzo

È finita, o quasi, a Fano. Dopo una notte passata fuori casa, nelle palestre o nelle chiese.

“È terminata la fase più delicata, tra mezz’ora l’operazione di rimozione dell’ordigno sarà completata e si torna alla normalità”: afferma, tirando un sospiro di sollievo dopo ore di tensione, il sindaco di Fano (Pesaro) Massimo Seri dopo il completamento dell’imbragatura e del trasferimento in acqua della bomba.

L’ordigno della Seconda guerra mondiale, pericolosissimo, di fabbricazione inglese, 1,10 metri di lunghezza, carico di oltre 225 kg di tritolo è stato trovato ieri, durante i lavori della multiservizi Aset per realizzare uno scolmatore vicino alla spiaggia Sassonia.

Dalle 20 in vari quartieri di Fano – il centro storico, la zona Sassonia e la periferia Sud – circa 23.000 persone erano state completamente evacuate e ospitate da parenti o in palestre e parrocchie della città. Per nessuno di loro è stata una notte facile.

Una città sconvolta: le notizie del 13 marzo

Fano sconvolta dalla paura. La città, che conta poco più di 60.000 abitanti, dovrà passare una notte che nessuno avrfebbe immaginato. Nella cittadina marchigiana, infatti, è in corso una massiccia operazione per evacuare circa 23.000 cittadini, dopo il ritrovamento stamani di un ordigno bellico della Seconda Guerra Mondiale in un cantiere dell’Aser in viale Ruggeri sul lungomare Sassonia. L’evacuazione è stata decisa in quanto l’ordigno è stato innescato accidentalmente durante alcuni lavori.

Sul posto sono intervenuti in un primo momento gli artificieri dell’Esercito, che hanno stabilito che si tratta di un ordigno di fabbricazione inglese da 500 libbre con le spolette differite: in linea teorica potrebbe esplodere, viene sottolineato, entro 144 ore. Da qui la decisione precauzionale di allontanare le persone nell’arco di 1.800 metri. Gli artificieri dell’Esercito e quelli della Marina provvederanno nelle prossime ore a rimuovere l’ordigno e a farlo brillare in mare.

Lo stato di allarme sarà mantenuto fino alle ore 13 di domani, mercoledì 14 marzo.

Liberare una zona di 1.800 metri intorno alla bomba

Devoono essere allontanate le persone da case, strutture ed edifici pubblici nel raggio di circa 1.800 metri dal punto di ritrovamento della bomba. La decisione è stata adottata dalla prefettura di Pesaro. Le zone da evacuare sono il lungomare di Sassonia, il centro storico e la periferia a Sud del centro.

L’ordigno scoppierà in mare

Si è deciso che la bomba sarà fatta brillare in mare, con un’operazione congiunta tra Esercito Italiano e Marina Militare, l’ordigno bellico di Fano. La bomba, con una spoletta ritardata, sarà prelevata nelle prossime ore e portata in mare aperto. Mille soldati sono in arrivo in città per collaborare alle operazioni.

 

Ricoveri della Protezione civile

Bus e pullman in attesa nei punti raccolta per portare i cittadini nei ricoveri allestiti dalla protezione civile, code di auto, veicoli della polizia che girano per le strade lanciando messaggi con gli altoparlanti sulla necessità di evacuare il centro di Fano. È quello che sta accadendo in queste ore nel centro della città. C’è molta gente in giro, ma le operazioni per mettere in sicurezza la popolazione si stanno svolgendo ordinatamente.

Evacuati l’ospedale Santa croce e la stazione

A Fano sono stati evacuati l’ospedale Santa Croce e la stazione ferroviaria. Bloccati anche i treni dalle 21,30, dato che la stazione (come l’ospedale) si trova nella zona di pericolo. Lo stop non interessa invece l’autostrada A14.

 

 IL VIDEO DELLA COMUNICAZIONE da Facebook, dalla pagina del sindaco di Fano Massimo Seri

 

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