Foggia: il padre che picchiò prof della Murialdo evade dai domiciliari per un battesimo

Era ai domiciliari dopo aver aggredito il vicepreside della scuola Murialdo di Foggia che aveva rimproverato il figlio. Ora invece l’uomo, un pregiudicato di 38 ani, andrà in carcere per evasione. È infatti uscito di casa ieri, domenica 18 febbraio, per andare a un battesimo. Per questo gli agenti della polizia gli hanno messo le manette ai polsi.

C’è anche un video su Facebook

Alla festa di battesimo c’era una serie di pregiudicati e l’elenco sarà analizzato dalla divisione anticrimine. Inoltre, ad ulteriore riscontro della violazione la Squadra Mobile di Foggia ha provveduto ad acquisire un video su Facebook.

Foggia, arrestato l’aggressore del vicepreside della Murialdo (video), le notizie del 16 febbraio 2018

Scuse non accettate. Gli agenti di polizia hanno arrestato e posto ai domiciliari Giuseppe Carella, il responsabile dell’aggressione al vicepreside della scuola media “Murialdo” di Foggia, Pasquale Diana di 53 anni, avvenuta all’interno dell’istituto scolastico il 10 febbraio scorso.

Il vicepreside fu aggredito, con calci e pugni, alla presenza alla presenza di personale scolastico e di studenti, riportando lesioni guaribili in 30 giorni, dal genitore di un alunno che il docente aveva rimproverato il giorno prima.

“Sorveglianza speciale con obbligo di soggiorno”

L’uomo, con precedenti penali, di 38 anni, dovrà rispondere di violenza e minaccia a pubblico ufficiale e lesioni gravi. Per Carella, inoltre, il questore di Foggia, Mario Della Cioppa, si legge in una nota, ha proposto al Tribunale di Bari “l’applicazione della sorveglianza speciale con obbligo di soggiorno, in considerazione della pericolosità sociale dell’uomo”.

Qui l’intervista al vicepreside aggredito.

Le notizie del 14 febbraio e le scuse

Si è scusato tramite il suo avvocato e fa sapere di essere pentito, l’uomo che sabato scorso ha aggredito e picchiato il vicepreside della scuola Murialdo di Foggia. “Il mio assistito”, ha dichiarato l’avvocato, Antonietta de Carlo, “è pentito e chiede scusa a tutti. Non aveva intenzione di colpire il professore; non sa cosa gli sia accaduto. È profondamente pentito. E lo faremo anche ufficialmente con una lettera”.

Foggia, rimproverato un alunno: il padre picchia il prof, 30 giorni di prognosi, le notizie del 12 febbraio 2018

Ha riportato 30 giorni di prognosi il vicepreside della scuola secondaria di primo grado “L. Murialdo” di Foggia, colpito sabato scorso alla testa e all’addome dai pugni tirati dal padre di un alunno che il giorno prima era stato rimproverato. La notizia, già riportata dai giornali locali, è stata confermata oggi con ulteriori particolari su quanto avvenuto. L’uomo si sarebbe scagliato contro il professor Pasquale Diana, colpendolo, tra l’altro, con un pugno al volto. Il docente ha subito traumi all’addome e al volto.

Elusa la sorveglianza

Il padre dell’allievo rimproverato si è presentato a scuola all’ora di ingresso delle classi e ha eluso la vigilanza. “Non è stato richiesto alcun colloquio, né c’è stata possibilità di dialogo con il genitore, il quale”, – viene spiegato in una nota della comunità dell’istituto scolastico, “senza chiedere spiegazioni di sorta, come riportato nelle numerose testimonianze depositate in questura, si è avventato sul professore”.

Il professore non ha reagito

“A nulla è valso”, si legge ancora, “l’intervento dei collaboratori scolastici e dei docenti presenti, che, data la rapidità con cui si è mosso il genitore, non sono riusciti ad evitare l’aggressione. Il professore non ha reagito in alcun modo ai numerosi e violenti colpi che gli venivano inferti alla testa e all’addome, fino a quando i presenti non sono riusciti ad allontanare l’aggressore. Sul posto sono accorsi la polizia e gli operatori del 118”.

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