LA PSICOLOGA/Mia figlia fa sesso a 16 anni

Gentile dottoressa,
le scrivo per chiederle un consiglio. Ho una figlia di 16 anni che non mi ha mai dato particolari problemi, se non quelli tipici della sua età. L’altro giorno, però, svuotandole le tasche del cappotto (dovevo portarlo in lavanderia), ho trovato un preservativo. Premetto che mia figlia non ha un fidanzatino fisso, e la cosa mi ha scioccato. Come mi comporto? Faccio finta di niente?
Grazie per l’aiuto,

Grazia, Milano.

 

Gentilissima Grazia,
capisco che la scoperta del profilattico nelle tasche di sua figlia l’abbia mandata in crisi, ma questa sta crescendo, non è più una bambina e questa ne è la prova.
In Italia, secondo autorevoli studi, il primo rapporto sessuale si aggira intorno ai quindici/sedici anni, dimostrando come la sessualità sia presente negli adolescenti, prima che in realtà siano preparati a viverla.
Quando un genitore scopre che il proprio figlio, che per lui rimane sempre un bambino, ha avuto un rapporto sessuale, la reazione istintiva è spesso di sorpresa mista a preoccupazione. Preoccupazione che non abbia ancora la maturità per affrontare la sessualità e che non abbia ben chiare le conseguenze che un comportamento imprudente può comportare.
Ancora di più se si tratta di una figlia femmina perché, il modo di vivere la sessualità di una donna è molto diverso da quello di un uomo.

 

Niente ansia
Non si faccia prendere dall’ansia, cerchi di affrontare sinceramente e serenamente la situazione con sua figlia, spiegandole l’accaduto così come si sono svolti veramente i fatti. In effetti non ha la certezza che sua figlia abbia già avuto rapporti sessuali, il profilattico potrebbe essere in suo possesso per motivi diversi: averlo trovato, esserle stato distribuito nell’ambito di una campagna di sensibilizzazione, o averlo in suo possesso semplicemente per curiosità, ecc.
Sicuramente fare finta di nulla accrescerebbe la sua ansia di madre e la indurrebbe ad essere circospetta nei confronti della ragazza, rischiando di minare il rapporto di fiducia che deve essere alla base del rapporto genitori/figli.

 

Parlarne fa bene, ma senza giudicare
Le dimostri la sua disponibilità a parlare dell’argomento, evitando di giudicarla ma, se la sua opinione è diversa da quella di sua figlia, le spieghi il suo punto di vista, senza che diventi un giudizio o un rimprovero, altrimenti la ragazza potrebbe viverla come ostile ed evitare quindi di confidarsi con lei questa volta o le prossime.
Molti ragazzi non ricevono un’adeguata educazione sessuale, le loro conoscenze provengono da esperienze sul campo, da compagni più intraprendenti, da internet, oppure dai contraddittori messaggi diffusi dai mass media inerenti la sessualità, offrendo immagini fortemente erotizzate e creando così in loro una grande confusione.

 

Informazioni chiare sulla sessualità

Si accerti che sua figlia abbia informazioni chiare sulla sfera sessuale, sulle malattie trasmissibili sessualmente e sui contraccettivi, eventualmente la inviti a prenotare una visita presso una ginecologa, suggerendole anche la sua, se sua figlia lo desidera, oppure presso un consultorio giovanile.
Faccia in modo che la scoperta del profilattico diventi un’opportunità di sviluppo per il vostro rapporto e favorisca in lei la consapevolezza che sua figlia non è più una bambina e necessita di un dialogo sincero, empatico e continuo con lei.

 

* La dottoressa Cristina Pavia è  psicologa presso il proprio studio in Bologna e counselor nelle scuole secondarie di primo grado.
Il suo sito internet è cristinapavia.net.
Potete inviarle i vostri quesiti a redazione@consumatrici.it

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