L’Officina Pasolini: da oggi al Mambo di Bologna la mostra sulla sua opera

È stata inaugurata ieri l’esposizione “Officina Pasolini” che, da oggi al 28 marzo 2016, offrirà a Bologna, negli spazi nel Mambo, uno spaccato sull’universo poetico, estetico e culturale di Pier Paolo Pasolini. Voluta dalla Cineteca di Bologna in collaborazione con l’Istituzione Bologna musei e la scuola di lettere e beni culturali dell’università, la mostra fa parte del progetto “Più moderno di ogni moderno. Pasolini a Bologna” che il Comune ha promosso sul poeta, saggista, regista e scrittore assassinato il 2 novembre di 30 anni fa.

Le sezioni tematiche sulla sua opera

L’esposizione è suddivisa sezione tematiche che ripercorrono gli anni della formazione a Bologna, i miti che percorrono la sua opera comprendendo il mondo contadino, il sottoproletariato romano, l’antichità classica, il terzo mondo, le icone di cui si occupò, da Mariyn Monroe a Maria Callas, e la critica della modernità contenuti negli articoli pubblicati sul Corriere della Sera.

Spazio a ciò che venne dopo il suo omicidio

A questi si aggiungono il lavoro sul romanzo incompiuto Petrolio e i “gironi” che percorrono la sua interpretazione “infernale” dello “sviluppo senza progresso” sul mondo contemporaneo. Infine, l’ultimo percorso riguarda ciò che è venuto dopo la morte di Pasolini e ciò che è stato scritto su di lui.

“Sperimentò le più diverse forme espressive”

“Pasolini è stato un artista che ha sperimentato le più diverse forme espressive”, si legge nella presentazione dell’esposizione, “e in ogni sezione della mostra saranno esposte fotografie, filmati, dipinti e disegni, estratti di film, riprese di spettacoli teatrali e documenti audiovisivi, scritti originali, costumi di scena”.

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