Millennium 5: Lagercrantz continua la saga di Larsson (editrice spregiudicata)

L’operazione spregiudicata di continuare Millennium, anche dopo la morte di Stieg Larsson, lo scrittore che ha inventato la saga continua – benché criticata da più parti fin dall’inizio..

Ci sarà il quinto volume nel 2017
Ci sarà, infatti, un quinto volume della saga creata da Stieg Larsson, con Lisbeth Salander e Mikael Blomqvist.

Il nuovo libro uscirà il 7 settembre 2017 -a due anni di distanza dal precedente – in contemporanea in 20 paesi, in Italia per Marsilio.

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L’autore (nelle foto) sarà ancora una volta lo svedese David Lagercrantz, che ha già firmato il quarto volume, “Quello che non uccide”, pubblicato in oltre 40 paesi con 5 milioni di copie vendute.

“Ho appena finito di leggere la prima stesura. È un piacere, ancora una volta, lavorare con David Lagercrantz su una nuova storia ambientata nell’universo di Millennium. Sono impressionata dall’abilità di David di trovare temi inaspettati e dalla sua capacità di creare trame imprevedibili” ha detto Eva Gedin, editore della casa editrice svedese Norstedts, che in questa vicenda ha mostrato grande spregiudicatezza (per esser buoni).

Giornalista, autore bestseller della biografia di Zlatan Ibrahimovic, Lagercrantz spiega in una nota dell’editore svedese: “Stieg Larsson ha creato un universo fantastico dal quale continuo a trarre ispirazione”.

 

Le notizie del 3 settembre 2015

a cura di Janna Carioli

“Quello che non uccide” di David Lagercrantz (Edizioni Farfalle Marsilio, 504 pagine, costo 22 euro) ha per sottotitolo “Millennium 4” (il nuovo autore è nella foto di apertura).
È una furbesca operazione commerciale della casa editrice svedese Nordstedts  che ha pensato bene di cavalcare l’onda dell’incredibile successo editoriale della trilogia di romanzi polizieschi scritti da Stieg Larsson,  (“Uomini che odiano le donne”- “La ragazza che giocava col fuoco”-  “La regina dei castelli di carta”) affidando a un altro scrittore, la scrittura di un nuovo romanzo legato alla serie, utilizzando la stessa ambientazione e gli stessi personaggi  ideati da Larsson.

Come se la Bur affidasse la Divina commedia a Magrelli
Sarebbe come se la Bur, visto che Dante Alighieri ha scritto tempo fa una interessante trilogia con bei personaggi e sfondi evergreen, chiedesse a un, sia pur bravo, Valerio Magrelli  di scrivere un sequel della Divina Commedia, “visto che si vende ancora tanto bene”.  Sono cose che non si fanno.

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Morto d’infarto nel 2004
Stieg Larsson (nella foto qui sopra) è morto d’infarto, nel novembre del 2004, a cinquant’anni, senza aver avuto la gioia di vedere il grande successo dei suoi romanzi che aveva appena consegnato all’editore (più di 30 milioni di copie tradotte in 40 paesi).
Visto che la legge svedese non riconosce il diritto dell’eredità ai conviventi, i soldi ricavati dai suoi libri non sono andati, come sarebbe stato logico, a Eva Gabrielsson, sua compagna di vita per 32 anni, con la quale aveva convissuto fin da quando era diciottenne, ma al padre e al fratello di Stieg.

Ma il padre e il fratello li conosceva appena
Da notare che lo scrittore era stato cresciuto dai nonni materni ai confini con la Lapponia e conosceva appena sia il padre che il fratello.  Questi  hanno rifiutato qualunque possibilità di accordo con la Gabrielsson e hanno gestito in proprio tutta la faccenda. Dello sfruttamento dei diritti (pubblicazioni, film, produzioni tv).

Fin qui le informazioni di contorno.  Veniamo al libro

Il titolo:  “Quello che non uccide” è l’incipit di una frase di Nietche “quello che non uccide fortifica”.
L’autore: David Lagercrantz, scrittore  abbastanza conosciuto in Svezia e noto per aver collaborato alla biografia del calciatore Zlatan Ibrahimovic (che gioca con la nazionale svedese).
La trama: Mikael Blomkvist, il giornalista duro e puro a capo di Millennium, celebre rivista d’inchiesta, è alla ricerca di un reportage che risollevi le sorte del giornale, in crisi di vendite.
L’amo gli verrà lanciato da  Frans Balder, un’autorità mondiale nel campo dell’intelligenza artificiale,  capace di far somigliare i computer a degli esseri umani. La morte di Balder alla presenza di August, il piccolo figlio autistico dello scienziato,  dà il via all’intricata storia che punta al cuore stesso dell’Nsa, il servizio segreto americano che si occupa della sicurezza nazionale.  Il personaggio principale sarà, come sempre la super hacker Lisbeth Salander.
La scrittura: per riempire 500 pagine di “ciccia” bisogna metterne parecchia al fuoco. E il nostro Lagerkranz ha pensato bene di risparmiare sull’usura delle gomme, inzeppando il romanzo di spiegazioni sulle varie forme di autismo, sui mille sistemi di hackeraggio esistenti in natura, sulle mille possibilità matematiche dei numeri primi.

Si possono “saltare” almeno cento pagine
Circa un centinaio di pagine che  possono essere saltate a pié pari, perché ininfluenti per la storia.  Un ingrediente aggiunto è la misteriosa gemella di Lizbeth che compare a un certo punto e altrettanto rapidamente si dilegua, facendo temere un prossimo Millennium 5.

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Nonostante tutto, Lizbeth si salva

Diciamo che Stieg Larsson era un grande, perché malgrado questo romanzo sia una autentica insalata russa, quando compare lei, Lizbeth (nella foto interpretata dall’attrice Noomi Rapace), la pagina, comunque, si illumina.
Se cercate emozioni, potete leggere direttamente da pagina 488 a pagina 490.
Se non potete fare a meno di leggere questo romanzo, vi consiglio la versione in e-book, che ha il pregio di costare 13,99 euro (circa 10 euro risparmiati sul prezzo di copertina del libro stampato).

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