A Piancavallo vince Geoghegan Hart, Almeida in rosa ma Kelderman a 12″, cede Nibali

La salita di Piancavallo non porta bene, come ci si attendeva, a Vincenzo Nibali, che in questo giro non sembra in grado di andare all’attacco e che arriva Almeida resta in rosa per 12″. 1’38” lo svantaggio di Nibali rispetto al vincitore di giornata.

Vince cos Geoghegan Hart, compagno di squadra di Kelderman, che si avvicina alla maglia rosa di Almeida, che resta in testa alla corsa per soli 12″. Domani il Giro riposa, poi si deciderà tutto nell’ultima settimana.

Filippo Ganna vince la cronometro del prosecco, secondo Dennis a 26″, terzo McNulty a 1’09”. Nibali fa meglio di Pozzovivo per soli 7 secondi e lo sorpassa in classifica. Per Ganna seconda vittoria a cronometro, a cui bisogna aggiungere un successo di tappa “normale”.

Almeida, portoghese della Deceuninck, fa meglio dell’olandese e conserva la maglia rosa con una grande prestazione contro il tempo. Ma domani c’è una difficile tappa in salita.

44’27” il tempo di Kelderman, più di un minuto meglio rispetto a Nibali, che è a 2’30” dalla maglia rosa.

Oggi tappa in salita. Si va dalla base Aerea Rivolto ai 1290 metri di Piancavallo.

 

La tappa di Ulissi

Diego Ulissi ha vinto la tredicesima  tappa del Giro, Cervia-Monselice di 192 chilometri, precedendo allo sprint la maglia rosa Joao Almeida, che rimane leader della classifica generale, e l’austriaco Patrick Konrad. Per Ulissi è l’ottava vittoria in carriera al Giro d’Italia.

Domani i ciclisti del giro dovranno affrontare una cronometro molto impegnativa, quella di Valdobbiadene, tra le colline del prosecco.

 

 

La tappa di Cesenatico

A Cesenatico un vincitore che arriva dall’Ecuador! Si tratta di Narvaez, che arriva da solo al traguardo. Secondo l’ucraino Padun, terzo Simone Clarcke.

Una corsa dura al freddo e sotto la pioggia, ma Almeida resta in maglia rosa senza neppure indossare la mantellina.

 

 

La quarta vittoria di Demare

Arnaud Demare realizza il suo poker sul lungomare di Rimini. Maglia ciclamino superconfermata, nonostante il secondo posto di Sagan, vincitore ieri.

Il francese eguaglia il record francese di Hinault, con 4 vittorie al Giro d’Italia, ma può ancora superarlo.

 

Il britannico Alex Dowsett vince l’ottava tappa del Giro d’Italia a Vieste. Il ciclista della Israel Start-Up Nation conquista a frazione da Giovinazzo a Vieste, di 200 km. Seconda affermazione alla corsa rosa, dopo la cronometro di Saltara nel 2013. Dowsett è un cronoman, che ha anche detenuto il record dell’ora.

Secondo Puccio, terzo Holmes, a oltre un minuto. Almeyda si è riconfermato maglia erosa. Domani tappa molto impegnativa.

Oggi dal Giro ha dovuto ritirarsi uno dei favoriti, Simon Yates, colpito dal Covid.

Arrivo a Roccaraso

Oggi – domenica 11 ottobre – si corre la nona tappa del Giro d’Italia 2020, 208 km da San Salvo a Roccararo. Si tratta di una frazione molto impegnativa sugli Appennini, oggi è in programma il secondo arrivo in salita della corsa “rosa” e la classifica generale uscirà stravolta alla vigilia dell’atteso giorno di riposo previsto per domani, lunedì 12 ottobre.

 

 

Il 9 la terza vittoria di Demare

A conclusione di una tappa velocissima segnata dal vento e dalle cadute nuova volate del Giro d’Italia a Brindisi. E la spunta per la terza volta il francese Demare, apparso in grandissima forma.

La maglia ciclamino del Giro, batte lo slovacco Peter Sagan (Bora Hansgrohe), l’unico che riesce a tenere la sua ruota nel finale. Terzo l’australiano Michael Matthews (Sunweb), Almeida resta in maglia rosa.

 

La seconda vittoria di Demare

Anche Demare vince la sua seconda tappa al Giro d’Italia numero 103, dopo il vittorioso fotofinish a Villafranca Tirrena.

Il ciclista francese stavolta ha dato due metri a tutti, all’arrivo di Matera. La maglia rosa è rimasta sulle spalle di Almeyda. Vincenzo Nibali è stato visto in testa al gruppo anche nei metri finali.

Secondo classificato l’australiano Michael Matthews (Team Sunweb), terzo l’italiano Fabio Felline (Astana).

L’impresa di Filippo Ganna

Impresa di Filippo Ganna sul traguardo di Camigliatello Silano, una tappa di 225 chilometri.

Il campione del mondo a cronometro, che ha vinto la seconda tappa in 5 giorni, ha compiuto una vera e propria impresa: partito con un gruppetto di 8 corridori molto lontano dal traguardo si è trovato a vincere da solo, precedendo il gruppo di una quarantina di secondi.

Ganna, che oggi nessuno pronosticava vincitore, ha fatto il bis dopo la crono inaugurale di Palermo. Al secondo posto l’austriaco Patrick Konrad della bora Hansgrohe, al terzo la maglia rosa Joao Almeida, portoghese della Deceuninck, che conserva la leadership in classifica generale.

Nibali nel finale ha provato a dare uno strappo col gruppo ma i suoi sforzi sono risultati vani. Ha solo cnfermato di essere in buona salute.

Il fotofinish di Villafranca Tirrena

 

Arrivo in fotofinish a Villafranca Tirrena, per la quarta tappa del 103° Giro d’Italia. Vince il francese Demare, davanti a Sagan e a Ballerini. Quarto Vendrame, quinto Viviani.

Almeyda resta in maglia rosa. La classifica generale resta invariata.

 

La tappa dell’Etna del 5 ottobre

In cima all’Etna di interrompe la striscia delle vittorie italiane al 103° Giro. Vince l’ecuadoriano Caicedo (nella foto). La nuova maglia rosa è Almeida. Ottima prova di Vincenzo Nibali che arriva tra i primi, a soli 53″ dal vincitore di tappa,

Vanno male, invece, due aspiranti alla vittoria finale: Simon Yates e Geraint Tomas.

La seconda tappa

 

Seconda vittoria italiana al Giro. A Agrigento vince Diego Ulissi con uno scatto negli ultimi cento metri.

Ulissi (UAE Emirates) vince davanti a Peter Sagan (Bora-Hansgrohe) e a Mikkel Honoré, danese della Deceuninck Quick-Step. La maglia rosa resta a Ganna, Ulissi entra tra i primi dieci.

Domani al Giro numero 103 c’è l’Etna.

 

Prima tappa a cronometro

Prima tappa da Monreale a Palermo: parte oggi il Giro d’Italia. Le ultime grandi gare a tappe che ha disputato sono state le edizioni 2018 e 2019 del Tour de France.

Risultati: un primo e un secondo posto. Referenze che fanno del trentaquattrenne Geraint Thomas il favoritissimo del Giro anomalo di quest’anno.

La prima maglia rosa è di Filippo Ganna (Ineos Grenadiers) che è la prima maglia rosa, con un vantaggio di 22″ sul portoghese Joao Almeida della Deceuninck.

Terzo con lo stesso tempo il danese Mikkel Bjerg (UAE Emirates). È stato, invece, di 16’53” il tempo al traguardo di Vincenzo Nibali, non brillante la sua prova.

Il migliore tra gli uomini di classifica è Geraint Thomas (Ineos, nella foto sotto), quarto a 23″, seguito da Simon Yates (Mitchelton-Scott), +49″. In ritardo di 1’29” Vincenzo Nibali (Trek-Segafredo).

 

 

Domenica da Alcamo ad Agrigento

Tappa da Alcamo ad Agrigento di 149 chilometri, con una prima parte di sali e scendi tra Calatafimi e Salemi, poi Gpm di Santa Ninfa di quarta categoria al chilometro 37 e traguardo volante, sempre in leggera salita, al chilometro 46 a Partanna.

Da qui in avanti la strada spiana per circa una settantina di chilometri per arrivare al secondo traguardo volante di Porto Empedocle che è preludio all’interessante finale di gara. Arrivati alla Valle dei Templi, i corridori inizieranno a salire per gli ultimi 4 chilometri fino al traguardo con pendenze attorno al 5% e massime del 9% a 2.5 chilometri dal traguardo.

Le parole di Ganna

Queste, a caldo, le parole della maglia rosa ai microfoni della Rai: “Ero uno dei grandi favoriti, ma ho cercato di rimanere calmo. Oggi il vento era intenso, ma sono riuscito a sconfiggerlo.Un risultato bellissimo, speriamo sia di buon auspicio per i prossimi venti giorni. Indossare la maglia rosa è emozionante, è tanta roba, soprattutto al primo Giro d’Italia. Voglio salutare la mia regione, che ieri ha avuto problemi con il meteo. Sono sicuro che saprà riprendersi, come sempre”.

Geraint Thomas quotato per la vittoria

La Rai e Eurosport assicureranno un’ampia copertura quotidiana della corsa rosa.

Gli analisti Snai danno Geraint Thomas ad una quota molto bassa, 2,50, rafforzati nelle loro valutazioni dalle tre crono disseminate sul tracciato della corsa rosa, perfette per il gallese della Ineos Grenadiers. La prima tappa è una prova contro il tempo di 15 chilometri, al termine della quale Thomas potrebbe ritrovarsi già in rosa.

I rivali più attesi

Chi saranno i suoi rivali più temibili? SNAI punta ancora su Vincenzo Nibali (Trek-Segafredo), che dopo una stagione oscura ha palesato i primi decisi segni di miglioramento domenica scorsa, ai Mondiali di Imola. Il terzo trionfo dello Squalo, dopo le vittorie del 2013 e 2016, è dato a 5,50. Sullo stesso piano si trova un altro britannico, Simon Yates (Mitchelton-Scott), che si presenta con il biglietto da visita della Tirreno-Adriatico vinta due settimane fa.
Continuando a scorrere l’elenco, si trovano i nomi del danese dell’Astana Jakob Fuglsang (primo al Lombardia e quinto ai Mondiali, ma mai sul podio di una grande gara a tappe), a 6,50, e dell’olandese Steven Kruijswijk (che avrà il supporto di uno squadrone come la Jumbo-Visma), a 7,50.

Un russo la rivelazione?

La rivelazione di quest’anno potrebbe essere il talento russo Aleksandr Vlasov, che parte per affiancare Fuglsang sulle grandi salite, ma in realtà sarà una valida alternativa in caso di defaillance del danese. Non a caso gli analisti Snai lo danno come sesto favorito, a 15.

Gli altri azzurri

A parte Nibali, il ciclismo azzurro non dispone al momento di molti uomini da grandi gare a tappe. Il veterano Caruso, decimo al Tour de France, non sarà al via, per il resto le speranze sono a dir poco esigue. Ciccone, luogotenente di Nibali e reduce dal Covid, è a 50, Masnada (Deceuninck-Quick Step, buono il suo Mondiale) si gioca a 100.

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