Equitalia addio, ma che succederà con i 51 miliardi di cartelle? Sconti fino al 60%

Equitalia addio, dopo l’ultimo Consiglio dei ministri. Il gradimento per la scelta di Renzi è massimo,ma quanti sono gli interessati?

Le vecchie cartelle che a fine 2015 non erano ancora state pagate ammontano a 51 miliardi, ai quali si aggiungono 35 miliardi di sanzioni rateizzate. In tre quarti dei casi il debito è inferiore ai 5.000 euro ciascuna, anche se negli anni, con sanzioni e interessi, è lievitato di molto.

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Lo sconto per liberarsi del peso

Ora, però, cittadini e imprese potranno liberarsi del peso con un forte sconto.
Il testo non è ancora stato messo a punto, ma secondo le indiscrezioni tutti gli interessi e le more verranno azzerati: si potranno pagare solo l’imposta o la multa dovuti con una maggiorazione fissa, attorno al 3%, che serve come aggio per il costo di riscossione.

Tra le ipotesi c’è l’idea di dare un anno di tempo agli italiani per aderire, anche se bloccare la riscossione così a lungo, secondo alcuni pareri tecnici, potrebbe rappresentare un rischio. Dall’operazione, che riguarderebbe 400.000 persone fisiche, il governo conta di incassare 4 miliardi.

 

Grande convenzienza rottamando le cartelle

Rottamare converrà in tutte le situazioni: lo sconto sarà del 50%, con punte che potranno superare il 60%.

L’intervento dovrebbe riguardare quasi tutti i crediti che Equitalia ha l’incarico di riscuotere. Non ci sarebbe, invece, l’Iva che è un’imposta comunitaria.

 

Escluse le contravvenzioni per le auto

Le multe auto per il momento restano escluse, come anche i tributi locali, anche se si sta valutando se estendere la norma anche a questi settori. Si va dai bollettini Imu ai contributi previdenziali all’Irpef, dai diritti camerali al bollo auto.

L’operazione arriva proprio mentre Equitalia smobilita e passa all’Agenzia delle Entrate, e si incrocerà con altre scadenze per i contribuenti.

La scadenza del 20 ottobre

La prima è vicinissima, visto che è fissata per il 20 ottobre, quando termina la possibilità di richiedere la riattivazione delle rate per i contribuenti “decaduti” perché non avevano versato gli importi concordati. Restano comunque ancora diversi dubbi, che solo il testo del decreto potrà risolvere.

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