Bangkok: diffuso un video che riprende l’attentatore

Una nuova esplosione si registra a Bangkok questa mattina dopo l’attentato di ieri nel quale sono morte almeno 22 persone e 120 sono i feriti. Dalle prime informazioni, la deflagrazione di oggi è di portata meno drammatica e non ci sarebbero vittime, secondo quanto riferiscono i media locali. Lo scopo si è verificato in acqua, sotto il ponte Saphan Taksin. La zona è quella del molo Sathorn, sul fiume Chao Praya che attraversa la città, a circa 4 chilometri dal santuario Erawan nei pressi di una delle più frequentate stazioni dello Sky Train. Intanto le autorità locali hanno diffuso un video del presunto attentatore in azione.

Il bilancio dell’attentato del 17 agosto

Una potente esplosione ha sconvolto ieri pomeriggio (ora italiana) la zona di Rachaprasong, nel centro di Bangkok. La deflagrazione (probabilmente dovuta a una bomba ad alto potenziale) è avvenuta all’ora di punta della capitale thailandese nei pressi di un incrocio affollatissimo situato a pochi metri da un piccolo tempio Erawan dove in molti si recano a pregare.

Le vittime, finora conteggiate, sono 22, mentre i feriti sarebbero 123. Tra le vittime ci sarebbero 7 stranieri, probabilmente turisti.

Un italiano, presente sulla scena della tragedia, ha parlato di un orrore inenarrabile.

 

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Forse una bomba di 5 chili di Tnt sotto una panchina

L’esplosione sarebbe stata causata da una bomba, contenente cinque chili di Tnt, nascosta sotto una panchina all’esterno del santuario.

Sul luogo hanno lavorato a lungo vigili del fuoco e mezzi di soccorso, attorno a quello che sembra essere un grande cratere.

 

Nel 2010 era il quartier generale delle “camicie rosse”

L’incrocio dove è avvenuta la deflagrazione è stato per almeno due mesi il quartier generale delle camicie rosse durante le proteste del 2010.

Brandelli di carne ovunque

“Ci sono brandelli di carne sul selciato”, riferisce il collaboratore dell’Agenzia Ansa appena giunto sul posto.

L’Unità di crisi della Farnesina, il ministero degli Esteri italiano, è in contatto con l’ambasciata di Bangkok e sta conducendo “le verifiche di rito” per escludere l’eventuale presenza di cittadini italiani tra le vittime dell’esplosione.

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