Il capostazione di Andria: “il registro dei treni non l’ho alterato io”

Lungo interrogatorio- questa mattina – per il capostazione di Andria. Vito Picarreta (nella foto in basso) ha disconosciuto l’alterazione fatta a penna sul registro di partenza del treno dalla sua stazione. Lo si apprende dal difensore, Leonardo De Cesare.

L’alterazione riguarda l’orario di partenza del treno da Andria (alle 10.58) che si è scontrato con quello proveniente da Corato. Quello che è scritto sotto la modifica fatta a penna sul registro cartaceo non è leggibile.

 

La notizia del 17 luglio: registro modificato
I registri di viaggio della stazione di Andria risultano modificati. In particolare c’è un’evidente annotazione a penna, scoperta dai magistrati che indagano sul disastro ferroviario, che cambia l’orario di partenza del treno ET1021 che poi si è scontrato con l’ET1016 proveniente da Corato.

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Intanto si è appreso che solo il capostazione di Andria, Vito Piccarreta (nella foto) si presenterà alla Procura di Trani per l’interrogatorio. Ma il suo avvocato difensore, Leonardo De Cesare, afferma che non è in grado di rispondere coerentemente perché ancora non si è ripreso dallo choc. L’interrogatorio potrebbe, quindi, iniziare e poi essere aggiornato.

L’altro capostazione, Alessio Porcelli, non potrà neppure recarsi a Trani, perché il suo avvocato, Massimo Roberto Chiusolo, è impegnato in un altro processo a Bari.

Ma entrambi i legali sostengono che i loro assistiti non intendono sottrarsi all’interrogatorio, mentre gli inquirenti cercano di individduare le responsabilità anche per l’alterarione dei registri di Andira.

 

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