Dieta: la molecola antiappetito Acetato e quanto contano le fibre a tavola

Durante il periodo delle medie o al più tardi delle superiori si era soliti fare un trabocchetto per far passare per tonti i proprio compagni di classe. “Pesa di più un kg di fieno o un kg di ferro?”. Facile, un kg di ferro.
E da lì si veniva sbeffeggiati dai compagni per almeno un mese perchè un kg di ferro e un kg di fieno hanno, ovviamente, il medesimo peso.
Lo stesso oggi si può dire con il cibo. 100 grammi di pasta equivalgono a 100 grammi di carote. Come 250 grammi di ananas sono l’equivalente di 250 grammi di merluzzo.
Beh, dopo aver fatto palese che le equivalenze le sappiamo ecco il punto: a parità di peso possono variare le calorie ma non per questo un cibo più calorico rende più sazi.

Uno studio condotto dall’Imperial College di Londra ha identificato una molecola antiappetito, chiamata “Acetato” che è rilasciata quando nel nostro intestino transitano alimenti ricchi di fibra.
Quindi?
Quindi per chiunque voglia dimagrire o non avere sempre quel senso di fame ecco il consiglio: non trascurate l’importanza delle fibre.
Frutta come la mela, la pera, la prugna. Quasi tutti i tipi di verdure con particolare riferimento a carote, cavoli, finocchi e carciofi. Passando per i legumi per finire ai cereali integrali che ne sono i maggiori contenitori.
Se ne consiglia un consumo di 30 grammi al giorno.
E ne trarranno beneficio l’aumento del transito intestinale con il rallentamento dell’assimilazione dei nutrienti e, soprattutto, il senso di sazietà e la riduzione del picco glicemico post prandiale.
Giusto per ricordare che 100 grammi di cioccolata e 100 grammi di farro hanno lo stesso peso. Ma non valgono decisamente lo stesso…

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