Più poteri ai prefetti contro i sindaci? È scontro tra Salvini, Di Maio e l’Anci

I prefetti possono “commissariare” i sindaci? Nuova uscita fuori dai binari del ministro Salvini che tra un po’ di opresenterà come “Il dittatore buono”. Ma stiamo ai fatti.

I prefetti possono ‘supplire’ ai sindaci ‘distratti’ se il contrasto al degrado non è efficace: è la sostanza della direttiva ai prefetti del ministro dell’Interno, Matteo Salvini, cui il vicepremier, Luigi Di Maio, replica subito: ‘È il voto a scegliere chi governa’. Intervengono anche i sindaci: “Noi sindaci amministriamo ogni giorno, tra mille difficoltà e non abbiamo bisogno di essere commissariati da nessuno”, dice il presidente dell’Anci, Antonio Decaro, che aggiunge: “Il ministro non perde occasione per prendersela con i sindaci che invece dovrebbe considerare come suoi alleati, perché sono gli unici a conoscere il territorio”.

 

Il degrado urbano

Nella direttiva si chiede di contrastare in modo più efficace il degrado urbano e rafforzare la sicurezza delle città affiancando le ordinanze prefettizie agli strumenti previsti dal decreto sicurezza. Salvini chiede a  tutti i prefetti di convocare i Comitati provinciali per l’ordine e la sicurezza pubblica nell’ambito dei quali “dovrà essere avviata una disamina delle eventuali esigenze di tutela rafforzata di taluni luoghi del contesto urbano”.

“L’esperienza nei territori – si legge nella direttiva – ha evidenziato l’esigenza di intervenire con mezzi ulteriori ogni qual volta emerga la necessità di un’azione di sistematico ‘disturbo’ di talune condotte delittuose che destano nella popolazione un crescente allarme sociale”.

Ma sembra tutta propaganda, perché di solito i Comuni non hanno le risorse per intervenire efficacemente. Dove le troverà il ministro Salvini?

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