Serie C: il Pro Piacenza senza soldi in campo con 7 giocatori tutti baby, perde 20-0

Una squadra con soli sette giocatori, tutti “baby'” senza allenatore in panchina e col massaggiatore entrato a sua volta brevemente in campo per dare un cambio.  Risultato finale: 20-0. Non è una divertente sfida di dopolavoro, ma una triste giornata nella serie C italiana.

Così il Pro Piacenza si è presentato a Cuneo per una partita del 27° turno del campionato di serie C, girone A, uscendo sconfitto 20-0.

Senza stipendi, calciatori e staff tecnico

Era la sola formazione che poteva essere schierata, visto che per il mancato pagamenti da mesi degli stipendi il Pro Piacenza non ha più giocatori nè staff tecnico: la società in crisi finanziaria le sta provando tutte pur di evitare l’esclusione dal campionato, come capitato pochi giorni fa al Matera, nel girone C della stessa categoria.

 

A Cuneo con il numero minimo

Così dopo tre sconfitte a tavolino per rinuncia si è presentata a Cuneo col numero minimo di ragazzi da schierare. Scelta che fa infuriare il presidente della Federcalcio, Gabriele Gravina, che commenta: “Quanto accaduto a Cuneo è un insulto allo sport e ai suoi principi fondanti. Questa sarà l’ultima farsa”.  Il club emiliano non si era presentato nelle ultime tre partite e, se avesse mancato anche questo appuntamento, avrebbe affrontato l’invitabile esclusione dal campionato, che scatta alla quarta rinuncia: così ha portato a Cuneo solo otto giocatori, tutti ragazzini, schierandone sette, il numero minimo utile a far cominciare la partita ma con una panchina praticamente vuota, senza guida tecnica e con una sola riserva. Qualcuno ora provvederà?

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