Telefonia: Iliad fa guerra alle tariffe, gli altri rispondono con rincari

I clienti risparmiano, la concorrenza sul mercato si allarga e le tariffe si abbassano per poi risalire sotto diverse forme. È l’effetto della francese Iliad, l’operatore telefonico low cost sbarcato in Italia il 29 maggio scorso che ha eroso clienti alle altre società, in perdita di circa 300 milioni di euro rispetto al fatturato del 2017. Secondo l’indagine annuale di R&S Mediobanca, il risultato peggiore è stato di Wind Tre (-158 milioni), Vodafone (-111 milioni) e Tim (-33 milioni).

Tim e Vodafone

Iliad, in questo modo, ha conquistato il 2,2% del mercato della rete mobile. Ma – sottolinea Il Fatto Quotidiano – non ha dissuaso i concorrenti a mettere mano alle tariffe. Rialzandole. A iniziare è Tim che il prossimo 25 febbraio, per alcune offerte mobili non più in commercio, pare la rimodulazione con un aumento mensile di 0,99 euro o 1,99 euro in più. Vodafone, invece, punta a rincarare il “costo della disattenzione”, che dal 15 aprile costerà 0,99 euro ogni volta che si andrà rosso: una penale per chi si dimentica di rinnovare l’opzione sulla ricaricabile.

Wind Tre e l’opzione da disattivare

Wind Tre, dal canto suo, si muove sul terreno dei costi costi nascosti. Dallo scorso 11 febbraio e fino al 24 marzo, i nuovi clienti si vedranno offrire gratuitamente “200 sms”. Ma se non ci si ricorda di disattivare l’opzione, finirà per essere addebitata ogni mese al costo di 0,99 centesimi. Lo stesso accade l’opzione 4G Lte, il cui prezzo è fissato a un euro con rinnovo automatico salvo disdetta.

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