Bosso supera i 250.000 like su Facebook, prima di Sanremo erano 5.000

Nuova vita, dopo Sanremo, per il compositore e direttore d’orchestra Ezio Bosso, che sarà in tour in tutta Italia per presentare il suo disco “The 12th Room”.

Ma – in attesa dei concerti – ha voluto ringraziare tutti via Facebook.

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Il testo integrale su Facebook

 

Ecco il teso di Ezio Bosso sulla sua pagina Facebook: “Grazie a tutti voi, a tutti i messaggi, all’affetto e alla stima e vorrei chiedere anche scusa, con la tristezza di non riuscire a rispondere a tutte queste migliaia di messaggi, che è un po’ come togliermi un pezzetto… Ma proprio non me lo aspettavo.
Ci sto provando, ma sono una persona che fa la musica e non un personaggio, soprattutto devo suonare e migliorarmi e alla musica devo tanto… e qui rischio di diventare solo un risponditore!

E dopo la bellissima stanza da ricevimento che è stata Sanremo (e non ci avevo mai pensato… la tv si fa con le Camere!) ho avuto la fortuna di tornare alle stanze a cui appartengo, che mi curano: Quelle della musica, e una nuova mi ha accolto: la Filarmonica di Vilnius, dove c’erano altri musicisti meravigliosi.

Su tutti il grande Sergey Krylov un eroe del violino che mi ha onorato col suo suono e il suo virtuosismo e dimostrato come siamo fortunati e la musica sia la nostra terapia… quel giorno lui suonava con febbre e nausea…, e se vedete bene non si direbbe… e tutti siamo così.
Sono un uomo fortunato, ho incontrato i sorrisi e l’affetto di una città bellissima come Vilnius ed ero con la musica… grazie a lei.

Andate a cercare musica… così saremo insieme”.

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Aumentano i concerti in Italia

Dopo la “scossa data al Festival di Santemo (durante la sua esibizione lo share è salito di 10 punti, dal 45 al 55%) Ezio Bosso è primo nella classifica di vendita, cosa che non gli era mai successa in passato.  Il suo album ‘The 12th Room’ (Egea Music) è in testa nelle vendite iTunes in Italia, mentre continuano a crescere i like della pagina Facebook dell’artista, che è passata in poche ore da 5.000 like a più di 150.000. Ora, come potete vedere qui sopra, è oltre i 250.000 Mi piace (È il dato del 18 febbraio 2016).

 

I concerti di aprile in Italia

Ad aprile Ezio Bosso sarà in concerto in piano solo nei teatri d’Italia con ‘The 12th Room Tour’ (prodotto e organizzato da Intersuoni Srl, divisione Booking & Management Unit Bmu).

Ecco le prime date: l’8 aprile all’Auditorium del Conservatorio di Cagliari, il 12 aprile all’Auditorium Parco della Musica di Roma, il 14 aprile al Teatro Ermete Novelli di Rimini, il 16 aprile al Teatro Ristori di Verona, il 19 aprile al Teatro Puccini di Firenze e il 22 aprile al Teatro Toniolo di Mestre (Ve), il 3 maggio al Teatro Dal Verme di Milano, il 10 maggio a Udine, Teatro Nuovo.

Un altro concerto è stato aggiunto a Roma. Si terrà a Santa Cecilia, la data ancora non è stata comunicata.

Qui potete trovare tutte le informazioni sui concerti e acquistare anche i biglietti che costano circa 25 euro.

 

Ezio era il bassista degli Statuto

Per chi va alla memoria del genere ska della seconda metà degli anni Ottanta, se lo ricorderà come il bassista degli Statuto. Ma già nel 1988 Ezio Bosso abbandona la formazione per dedicarsi solo alla musica classica e intraprendere – anzi, proseguire – una carriera che negli anni lo ha portato a dirigere orchestre come la London Symphony, la London Strings, l’Orchestra del Teatro Regio di Torino, la Filarmonica ‘900 e l’Orchestra dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia.

Ha scritto le colonne sonore di Salvatores

Bosso, classe 1971 e che non è arreso a una diagnosi che nel 2011 è implacabile (sclerosi laterale amiotrofica, Sla), oggi vive tra Londra, Torino e Bologna girando il mondo per la sua musica, che gli è valsa premi come l’australiano Green Room Award o l’americano Syracuse Ny Award. Innumerevoli le collaborazioni anche in altri settori, come il cinema e in particolare con un regista come Gabriele Salvatores. Per lui ha scritto le colonne sonore dei film “Io non ho paura” tratto da romanzo di Niccolò Ammaniti, “Quo vadis, baby?” ispirato all’investigatrice Giorgia Cantini di Grazia Verasani e “Il ragazzo invisibile”.

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Tra la fine dell’inverno un lungo tour italiano

Avvicinatosi alla musica a 4 anni attraverso l’aiuto del fratello e di una zia, Ezio Bosso ha debuttato come solista a soli 16 anni e oggi insegna a Parigi e in Giappone. Inoltre al violoncellista Mario Brunello, oltre all’amicizia, lo lega un pezzo del suo percorso professionale mentre in questo periodo i suoi impegni lo porteranno a Vilnius, in Lituania, e in un lungo tour in Italia, tra Roma (19 e 20 febbraio), Torino (26-29 febbraio), Cagliari (8 aprile), di nuovo Roma (12 aprile) e Firenze (19 aprile).

 

La malattia: “Ogni problema è un’opportunità”

In una recente intervista, a proposito della sua malattia, ha detto: “Ho smesso di domandarmi perché. Ogni problema è un’opportunità”. Aggiungendo: “La malattia non è la mia identità, è più una questione estetica. Ha cambiato i miei ritmi, la mia vita. Ogni tanto ‘evaporo’. Ma non ho paura che mi tolga la musica, perché lo ha già fatto. La cosa peggiore che possa fare è tenermi fermo. Ogni giorno che c’è, c’è. E il passato va lasciato a qualcun altro”. Parole sulla scia di quanto ha detto la sera del 10 febbraio, partecipando alla seconda serata del festival di Sanremo: “La musica è come la vita, si può fare in un solo modo, insieme”.

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