ReInvent Food: il cibo è più del cibo

“Food is more than food”, il cibo è più del cibo. In inglese certo suona meglio, ma il concetto è lo stesso, il cibo è un’esperienza, e condividendo un approccio sempre più olistico come quello promosso da Michiel Bakker, direttore Google Food Team “il cibo è insieme una grande opportunità e responsabilità, con cui poter costruire, oggi, un futuro migliore”.

 

Un evento che valorizza nuove start up

Bakker interviene nell’ambito di ReInvent Food, evento che tra Milano e Roma ha valorizzato nuove start up, imprenditori e ricercatori attivi nel campo della food innovation. Un grande ospite internazionale, quindi, che ha sottolineato il ruolo fondamentale della tecnologia, in questo processo di miglioramento, per una maggiore chiarezza su ciò che stiamo mangiando, ma anche per le tecniche di coltivazione, per le modalità di shopping, per tutte le fasi della filiera.

 

A marzo un gruppo di talenti all’università di Modena e Reggio Emilia

Le stesse che verranno affrontate, proprio con questo spirito e con questo approccio didattico dal master internazionale Food Innnovation Program, promosso da Università degli Studi di Modena e Reggio Emilia, Institute For The Future di Palo Alto e Future Food Institute di Bologna,  al via a marzo con un gruppo di talenti internazionali riuniti all’Università di Modena e Reggio Emilia.

 

Last Minute Sotto Casa e le altre idee

Tra le idee presentate Last Minute Sotto Casa di Francesco Ardito e Massimo Ivul, Robonica di Harald Cosenza, Viveat di Marcello Gamberane e Bjull di Sally Semeria e Francesco Grandazzi. Last Minute Sotto Casa punta a mettere in comunicazione clienti e piccoli negozi, per usufruire di sconti speciali sulla merce fresca che andrebbe invenduta.

 

Negozianti geolocalizzati

I negozianti possono geolocalizzarsi e proporre in qualsiasi momento sconti sulla merce fresca che risulta invenduta. Robonica di Harald Cosenza, un giovanissimo maker di 23 anni che sta terminando il prototipo di un orto idroponico da cucina: “robonica”, che collegata in rete, è controllata in wireless da smartphone. Consentirà di cogliere in cucina i pomodori, l’insalata, le zucchine i peperoni. I profili digitali di coltivazione dei prodotti, registrati direttamente sul campo, saranno scaricabili da un marketplace digitale dedicato.

 

Nessun pesticida, solo genetiche Dop

Nessun pesticida, solo genetiche Dop, nutrimenti organici e prodotti a metro zero.
Viveat di Marcello Gamberale, etichettatura crittografica che che promette di favorire un maggior controllo della filiera, tutela del consumo e diffusione del prodotto in modo certificato. L’ obiettivo è tutelare il consumatore e controllare la filiera alimentare grazie al sistema NFC (Near Field Communication).

Ogni alimento ha sulla confezione un chip che permette all’utente di verificare la reale provenienza. Bjull è il primo marketplace che mette in contatto i piccoli agricoltori con gli appassionati che desiderano portare in tavola qualcosa di unico. È una community creata per unire le piccole aziende agricole, gli ortisti, i foodies e le famiglie che credono nella sharing economy e nel valore della condivisione.

 

L’ecosistema imprenditoriale italiano

In Italia, l’ecosistema imprenditoriale è diverso dalla Silicon Valley, ma di grande valore, le idee in circolo sono tante, le competenze, la creatività e la voglia di fare non mancano; a mio parere ora servono fiducia e sostegno da parte degli imprenditori che nei decenni passati hanno fatto reso grande il nostro paese. L’Italia deve essere aperta a nuove contaminazioni e agevolare connessioni, perché anche il modo di fare business è sempre più fluido ed in costate evoluzione.

talentgarden.org  – foodinnovationprogram.org – #foodinpro #reinventfood

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