Siviglia, è mistero sulla morte di Chiara, la famiglia: “Avvertiti in ritardo”

In Spagna, a Siviglia, si era trasferta per cercare lavoro in un ristorante lo scorso 30 settembre. Ma qualcosa è successo nella notte tra sabato 12 e domenica 13 dicembre perché Chiara Scirpoli, 23 anni, è morta senza una spiegazione apparente mentre si trovava a casa di un amico. A giorni di distanza dal decesso della ragazza di Macerata, ex studentessa dell’istituto d’arte che aveva lasciato dopo il primo anno, la notizia alla famiglia è stata data dal giovane che la ospitava e, secondo il suo racconto, Chiara si era sentita male, aveva preso un farmaco ed era andata a dormire.

Su Facebook aveva scritto: “Si va, speriamo bene”

Poi, il mattino successivo, era morta. I genitori, Raffaella e Francesco, sono partiti per la Spagna e forse domani potrebbero ricevere l’ok dalla magistratura locale alla restituzione del corpo. Per questo non si sa quando la salma sarà rimpatriata e saranno celebrati i funerali. A parlare alla stampa locale, finora è stato lo zio della ragazza: “Non riusciamo a spiegarci perché le autorità spagnole non ci abbiano informato”. Rimane per ora solo quella frase: “E si va… speriamo bene”, aveva scritto su Facebook appena prima di partire.

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