Contributi baby sitter: al via le domande online

Via alle domande per il “bonus baby sitter“, destinato alle madri lavoratici dei bambini sotto l’anno di età, che rinunciano al congedo parentale. Dal 16 dicembre, sul sito dell’Inps, è disponibile la procedura telematica che permette di presentare domanda di accesso al contributo economico, utilizzabile sia per pagare il servizio di baby-sitting sia per pagare la ertta di un nido pubblico o privato convenzionato.
Possono presentare la domanda le dipendenti del settore pubblico o privato e le parasubordinate o libere professioniste iscritte alla gestione separata Inps (qui tutti gli altri particolari e le istruzioni).

 

Necessario il Pin dispositivo
La domanda va presentata all’Inps per via telematica, tramite Pin (si richiede prima il Pin online e poi si converte in Pin “dispositivo”) o attraverso il supporto dei patronati. Le interessate dovranno presentare preventivamente e in tempo utile all’Inps la dichiarazione Isee (qualora non sia già presente nelle banche dati dell’Inps una dichiarazione Isee valida). La dichiarazione può essere presentata all’Istituto in via telematica o rivolgendosi a un Caf convenzionato.

 

I documenti necessari
Per la corretta compilazione della domanda, le interessate dovranno munirsi in tempo utile dei seguenti dati:

–  dati anagrafici del minore per il quale si intende effettuare la domanda (cognome, nome, codice fiscale, sesso, data di nascita, luogo, Provincia e Stato di nascita indirizzo, n° civico, CAP, Comune, Provincia e Stato di residenza);
– in caso di adozione/affidamento nazionale, dati anagrafici del minore per il quale si intende effettuare la domanda, inclusa la data di adozione e di ingresso in famiglia;
– in caso di adozione/affidamento internazionale, dati anagrafici del minore per il quale si intende effettuare la domanda, inclusa la data di adozione/affidamento, data di ingresso in Italia, data di ingresso in famiglia e dati relativi alla trascrizione del provvedimento di adozione internazionale (data, Provincia e Comune dei registri di stato civile).
–  data dell’ultimo giorno di congedo di maternità riferito al minore indicato;
– numero di mesi di congedo parentale eventualmente già fruiti per il minore indicato;
– dati del datore di lavoro, inclusi indirizzo PEC/email;
– dati relativi al proprio inquadramento contrattuale (tipo di contratto ed eventuale percentuale di part-time);
– dati anagrafici del padre (cognome, nome, codice fiscale, data di nascita, luogo provincia e stato di nascita indirizzo, numero civico, CAP, comune, provincia e stato di residenza);
–  tipo di rapporto di lavoro del padre (lavoratore dipendente – sia del settore pubblico che del settore privato, lavoratore iscritto alla gestione separata INPS, lavoratore autonomo, lavoratore a domicilio, altra situazione lavorativa) e codice fiscale del datore di lavoro del padre;
– periodi di congedo parentale eventualmente fruiti dal padre in relazione al minore per cui si chiede il beneficio con dettaglio del datore di lavoro presso il quale ha fruito dei suddetti periodi.

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