All’80% degli italiani manca la vitamina D, cosa fare per rimediare

“L’80% degli italiani presenta carenza di vitamina D”. Questo è il monito del Congresso della società italiana dell’osteoporosi, del metabolismo minerale e delle malattie dello scheletro (Siomms). Ma precisamente questa vitamina D cos’è? È facile oggi sentir parlare di carenze vitaminiche, ma, eccezion fatta per la C resa famosa dagli agrumi, molto spesso non si ha idea di cosa rappresentino le altre lettere associate. Ecco, la vitamina D è almeno importante quanto la C. Vediamo perché.

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Necessaria per ossa “sane”

La vitamina D è essenziale per la formazione delle ossa. Infatti ha la funzione di depositare il calcio e il fosfato nelle regioni cartilaginee. Inoltre aiuta l’assorbimento di calcio (e fosfato) nel tratto digestivo e la sua mobilitazione dalle ossa. Recenti studi hanno anche evidenziato una grande importanza di questa vitamina per il potenziamento del sistema immunitario e per la prevenzione delle malattie cardiovascolari.

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Esporsi al sole ne riduce il fabbisogno

Con il termine vitamina D si intendono tutti i composti che presentano l’attività biologica del calciferolo e sono caratterizzati dall’essere dei derivati del ciclopentanoperidrofenantrene. L’uomo è in grado di sintetizzare il calciferolo a partire da un precursore con funzione di provitamina che si trova nella pelle. Quindi un’adeguata esposizione ai raggi solari riduce il fabbisogno di vitamina D.

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Tra gli 800 e i 1.000 microgrammi al giorno

Esporre al sole il viso e le braccia, con le adeguate protezioni, per una ventina di minuti è un metodo piacevole e naturale che aiuta a ridurre le carenze: 15 minuti al giorno equivalgono a 3.000 microgrammi di vitamina. Considerando che il minimo consigliato è tra gli 800 e 1.000 microgrammi al giorno. Basta “prendere il sole” costantemente per tenere a bada quello che potrebbe diventare un problema, perché non farlo?

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Sintomi da carenza vitaminica

Tra i sintomi più comuni di carenza di vitamina D ci sono chiaramente il dolore alle ossa e spossatezza muscolare. Da non sottovalutare c’è l’umore altalenante, tristezza immotivata (che potrebbe derivare da bassi livelli di serotonina), sudorazione delle mani apparentemente incomprensibile che invece rappresenta uno dei sintomi più frequenti. Per quel che riguarda le analisi i primi segnali sono la riduzione serica di calcio e fosforo.

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Gli alimenti che aiutano

Per quanto riguarda l’alimentazione, la presenza di vitamina D risiede in alimenti di origine animale. Alcune varietà di pesce ne presentano grandi quantità: sgombro, anguilla, trota, salmone, pesce spada, storione e soprattutto olio di fegato di merluzzo sono tra i maggiori esponenti di questa categoria. Il tuorlo dell’uovo anche ha un’ingente quantità vitaminica al suo interno.

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