Cybertruffa fingendosi la polizia, gli agenti (quelli veri): “Difendetevi così”

Nuova e pericolosa cybertruffa in circolazione. A lanciare l’allarme è la polizia postale, che mette in guardia sulla mail solo in apparenza inviata dalla pec della polizia di Stato. “È probabile”, spiegano gli agenti, “che in questi giorni giunga un messaggio di spam che abbia come oggetto il riferimento a un ‘avvio di procedimento’. Attenzione! Nulla di tutto questo risponde a verità. Il fine dei cybercriminali è quello di indurci ad aprire il file pdf allegato o cliccare sul link presente per generare degli eventi che potrebbero comportare l’installazione di malware o trojan e/o l’avvio di un ramsonware ‘crypolocker’, con la crittazione, ed il conseguente inutilizzo, dei file presenti sul dispositivo”.

Che fare se ci clicca

Ecco, dunque, alcuni consigli della Polizia su come comportarsi.

  • Non aprire assolutamente il file ‘.pdf’ né cliccare su eventuali link: se l’indirizzo email del mittente è sconosciuto o palesemente falso non aprire il file allegato. Se dovesse, invece, pervenire da una persona o da un’azienda con la quale si hanno rapporti epistolari, contattarla per chiedere la conferma dell’avvenuto invio.
  • Proteggere adeguatamente la nostra email (ed in generale i nostri account virtuali).
  • Cambiare – se non si è già provveduto a farlo – la password, impostando password complesse.
  • Non utilizzare mai la stessa password per più profili.
  • Abilitare, ove possibile, meccanismi di autenticazione ‘forte’ ai nostri spazi virtuali, che associno all’inserimento della password, l’immissione di un codice di sicurezza ricevuto sul nostro telefono cellulare.
  • Effettuare periodicamente il backup dei file.
  • Aggiornare il sistema operativo.
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