Ursula Von der Leyen presidente dell’Ue con i voti di Pd e 5 Stelle

Strasburgo – Ursula Von Der Leyen ce l’ha fatta:  con 383 voti, su un totale di 747 parlamentari, l’Europarlamento ha sostenuto la sua candidatura e dal primo novembre prossimo per la prima volta nella storia della Ue una donna assumerà la presidenza della Commissione europea.

Le incertezze che hanno dominato queste ultime due settimane sulla tenuta delle forze europeiste e i timori di una bocciatura della conservatrice tedesca,  ex ministro della Difesa nel governo di Berlino e fedelissima di Angela Merkel, sono stati spazzati via da un consenso che ha superato, anche se solo di nove,  i 374 voti necessari per ottenere la maggioranza assoluta.

Chi ha votato per Ursula

Per UVDL, come è stata già soprannominata, hanno votato  con diverse defezioni i deputati del Partito Popolare Europeo, la sua famiglia politica di riferimento (dove siedono anche i rappresentanti di Forza Italia) e i liberali di Renew Europe (diventato il terzo gruppo di Strasburgo con i deputati francesi del movimento di Macron).  Dopo giorni di incertezze, anche nel PSE i voti a favore di Von Der Leyen sono  stati la maggioranza. La delegazione italiana del PD si è convinta a votare sì dopo le risposte ottenute in una lettera inviata dalla candidata al Gruppo e illustrate nel suo discorso in aula. Dirimenti le risposte sulla lotta al clima, la flessibilità del Patto di stabilità, il salario minimo e un meccanismo di protezione per chi perde il lavoro (una sorta di cassa integrazione europea), così come la promessa di triplicare i fondi per l’Erasmus e l’ impegno a difesa dello Stato di Diritto, per il cui rispetto Von Der Leyen ha proposto un nuovo meccanismo europeo.

Le aperture della candidata ai paesi del gruppo Visegrad, che hanno impedito la nomina del socialista Frans Timmermans alla presidenza della Commissione perché colpevole di avere seguito le procedure di infrazione contro Polonia e Ungheria, avevano suscitato nei giorni scorsi molte perplessità tra le file dei socialisti e dei liberali che avevano preteso risposte chiare su questo punto per poterla votare.

Voti contrari 327, astenuti 22

Alla fine, comunque, anche i polacchi del Pis al governo a Varsavia hanno votato a favore, così come il partito del premier ungherese Orban. I voti contrari sono stati in totale 327 (22 le astensioni).

Verdi e Sinistra unita hanno mantenuto la loro posizione contraria, nonostante UVDL abbia promesso obiettivi piu’ ambiziosi nella lotta al cambio climatico (‘’Voglio che l’Europa diventi il primo Continente climaticamente neutrale entro il 2050’’, ha detto. ‘’E’ necessario puntare alla riduzione delle emissioni del 50%, se non del 55%, entro il 2030’’)  e assicurato un accordo verde per l’Europa entro i primi cento giorni del suo mandato. Una banca del clima e una tassa transfrontaliera contro il carbonio tra le novità previste.

 

Il consenso dei 14 parlamentari 5Stelle

La proposta di un salario minimo ‘’che garantisca una vita dignitosa a tutti’’ è stata la chiave di volta per ottenere il consenso dei 14 deputati del Movimento 5 Stelle che a Strasburgo siedono nel  gruppo misto. Se la posizione dei 5 Stelle e’ parsa favorevole fin dall’inizio, piu’ ambigua è stata quella dei 28 deputati leghisti, che fanno parte del gruppo Identità e Democrazia insieme a Marine Le Pen e ai tedeschi xenofobi e euroscettici di Afd. Negli ultimi giorni sembrava che i  leghisti potessero scambiare il sostegno a UVDL nella trattativa per ottenere un  commissario italiano forte (era circolato con insistenza il nome di Giancarlo Giorgetti come futuro responsabile alla concorrenza), ma poco prima dell’ apertura delle operazioni di voto  la Lega ha annunciato il suo NO ad una presidente giudicata troppo di sinistra. Tutto il  gruppo dei sovranisti ha votato contro, così come contrari si sono espressi i deputati di Fratelli d’Italia.

 

La risposta orgogliosa ai sovranisti

‘’Sono sollevata di non avere i vostri voti’’, ha commentato Ursula Von Der Leyen.

Sull’immigrazione, la posizione della futura presidente dell’esecutivo Ue e’ stata molto netta: ‘’Il Mediterraneo è diventato una delle frontiere piu’ letali al mondo, in mare c’e’ l’obbligo di salvare vite’’, ha detto, aggiungendo: ‘’dobbiamo anche ridurre la migrazione irregolare e lottare contro gli scafisti’’.  Aperture al superamento del regolamento di Dublino e ai corridori umanitari. Netta anche la posizione sulla collocazione transatlantica dell’Europa.

In un discorso pronunciato in francese, inglese e tedesco dai toni fortemente europeisti (‘’chi vuole fare fiorire l’Europa mi avrà dalla sua parte, ma saro’ nemica di chi la vuole indebolire’’), Von Der Leyen ha citato anche alcuni episodi personali, come l’accoglienza a casa sua di un giovane profugo siriano, diventata una storia di successo, e sottolineato con orgoglio il suo essere leader politico e donna, tra l’altro medico e madre di sette figli. ‘’Se l’Europa fosse donna sarebbe Simone Veil’’, ha twittato prima del suo applaudito discorso ricordando la prima donna eletta presidente del Parlamento europeo 40 anni fa. ‘’Intendo realizzare una perfetta parità di genere nella prossima Commissione’’, ha poi promesso davanti all’aula.

 

La prima donna presidente del Parlamento europeo

La promozione della prima donna presidente del governo europeo ha già provocato una piccola rivoluzione al Palazzo Berlaymont: si dimetterà il potente segretario generale della Commissione, il tedesco Martin Selmayr, soprannominato ‘’il principe delle tenebre’’, la cui nomina era stata mal digerita e contestata dall’Europarlamento.

Giornata di passione a Strasburgo

Giornata di passione a Strasburgo per Ursula von der Leyen. Nel suo ultimo giro di consultazioni alla vigilia del cruciale voto di oggi, martedì 16 luglio, la candidata designata dai capi di Stato e di governo a presiedere la Commissione europea si è giocata il tutto e per tutto nell’offensiva finale alla ricerca dei voti necessari per essere confermata dal Parlamento Ue.

La questione accoglienza

“Il Mediterraneo è diventato una delle frontiere più letali al mondo, in mare c’è l’obbligo di salvare le vite”, dice la candidata designata dai Ventotto alla presidenza della Commissione europea riscuotendo un applauso. “L’Ue ha bisogno di frontiere umane – ha aggiunto -, dobbiamo salvare le vite, ma anche dobbiamo ridurre la migrazione irregolare, lottare contro gli scafisti”.

“Salario minimo europeo”

“Voglio garantire che in una economia sociale di mercato ogni persona che lavora a tempo pieno possa avere un salario minimo che garantisca una vita dignitosa”. Così Ursula von der Leyen. “Perciò svilupperemo un quadro nel rispetto dei quadri di lavoro”, ha aggiunto, “l’opzione ottimale è avere contrattazioni collettive con i sindacati perché loro possono adeguare il salario minimo al settore e al comparto. So che ci sono modelli diversi ma dobbiamo creare un quadro generale”.

L’ambientalismo

“Presenterò un accordo verde per l’Europa nei primi cento giorni del mio mandato”, ha detto la candidata designata dai Ventotto alla presidenza della Commissione europea intervenendo in aula a Strasburgo. “Una delle sfide pressanti” per l’Ue “è mantenere il pianeta sano. È la più grande responsabilità e opportunità del nostro tempo”, ha sottolineato von der Leyen. “Voglio che l’Europa diventi il primo continente climaticamente neutrale entro il 2050”, ha aggiunto la ministra tedesca, applaudita dall’emiciclo. “Per realizzare questo obiettivo”, ha aggiunto, “dobbiamo compiere passi coraggiosi insieme. Il nostro obiettivo di ridurre le emissioni” di Co2 “del 40% entro il 2030 non è sufficiente”, è necessario “andare oltre” puntando a una riduzione delle emissioni “del 50% se non 55%”.

“Il commercio sia equo”

“Noi vogliamo il multilateralismo, il commercio equo e difendiamo un ordine basato sulla legge”, ma anche “procedere sullo stile europeo”. “Ma dobbiamo riscoprire la nostra unità e se siamo uniti dall’interno nessuno ci potrà dividere dall’esterno e allora potremo trasformare le sfide di domani in opportunità”, ha aggiunto.

Una donna candidata

“Finalmente una donna è stata candidata alla presidenza della Commissione europea. Lo sono grazia a tutti coloro che hanno rotto le barriere e le convenzioni e che hanno costruito una Europa basata sulla pace, unita, e basata sui valori”, ha detto Ursula von der Leyen riscuotendo un applauso della Plenaria. Von der Leyen ha poi ricordato Simone Veil.

“Nemica dei sovranisti”

“Sono disposta a garantire una ulteriore proroga al recesso nel caso in cui fosse necessario più tempo per motivi validi. Per me solamente una cosa è importante, l’Europa va rafforzata e chi la vuole fare fiorire mi avrà dalla sua parte, ma chi vuole indebolire questa Europa troverà in me una dura nemica”, ha detto ancora la candidata Ursula von der Leyen.

 

 

Giornata di passione a Strasburgo

 

Giornata di passione a Strasburgo per Ursula von der Leyen. Nel suo ultimo giro di consultazioni alla vigilia del cruciale voto di oggi, martedì 16 luglio, la candidata designata dai capi di Stato e di governo a presiedere la Commissione europea si è giocata il tutto e per tutto nell’offensiva finale alla ricerca dei voti necessari per essere confermata dal Parlamento Ue.

La questione accoglienza

“Il Mediterraneo è diventato una delle frontiere più letali al mondo, in mare c’è l’obbligo di salvare le vite”, dice la candidata designata dai Ventotto alla presidenza della Commissione europea riscuotendo un applauso. “L’Ue ha bisogno di frontiere umane – ha aggiunto -, dobbiamo salvare le vite, ma anche dobbiamo ridurre la migrazione irregolare, lottare contro gli scafisti”.

“Salario minimo europeo”

“Voglio garantire che in una economia sociale di mercato ogni persona che lavora a tempo pieno possa avere un salario minimo che garantisca una vita dignitosa”. Così Ursula von der Leyen. “Perciò svilupperemo un quadro nel rispetto dei quadri di lavoro”, ha aggiunto, “l’opzione ottimale è avere contrattazioni collettive con i sindacati perché loro possono adeguare il salario minimo al settore e al comparto. So che ci sono modelli diversi ma dobbiamo creare un quadro generale”.

L’ambientalismo

“Presenterò un accordo verde per l’Europa nei primi cento giorni del mio mandato”, ha detto la candidata designata dai Ventotto alla presidenza della Commissione europea intervenendo in aula a Strasburgo. “Una delle sfide pressanti” per l’Ue “è mantenere il pianeta sano. È la più grande responsabilità e opportunità del nostro tempo”, ha sottolineato von der Leyen. “Voglio che l’Europa diventi il primo continente climaticamente neutrale entro il 2050”, ha aggiunto la ministra tedesca, applaudita dall’emiciclo. “Per realizzare questo obiettivo”, ha aggiunto, “dobbiamo compiere passi coraggiosi insieme. Il nostro obiettivo di ridurre le emissioni” di Co2 “del 40% entro il 2030 non è sufficiente”, è necessario “andare oltre” puntando a una riduzione delle emissioni “del 50% se non 55%”.

“Il commercio sia equo”

“Noi vogliamo il multilateralismo, il commercio equo e difendiamo un ordine basato sulla legge”, ma anche “procedere sullo stile europeo”. “Ma dobbiamo riscoprire la nostra unità e se siamo uniti dall’interno nessuno ci potrà dividere dall’esterno e allora potremo trasformare le sfide di domani in opportunità”, ha aggiunto.

Una donna candidata

“Finalmente una donna è stata candidata alla presidenza della Commissione europea. Lo sono grazia a tutti coloro che hanno rotto le barriere e le convenzioni e che hanno costruito una Europa basata sulla pace, unita, e basata sui valori”, ha detto Ursula von der Leyen riscuotendo un applauso della Plenaria. Von der Leyen ha poi ricordato Simone Veil.

“Nemica dei sovranisti”

“Sono disposta a garantire una ulteriore proroga al recesso nel caso in cui fosse necessario più tempo per motivi validi. Per me solamente una cosa è importante, l’Europa va rafforzata e chi la vuole fare fiorire mi avrà dalla sua parte, ma chi vuole indebolire questa Europa troverà in me una dura nemica”, ha detto ancora la candidata Ursula von der Leyen.

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