Azzolina: “Dal 1° settembre scuole aperte per i recuperi”

La scuola torna in presenza oggi per gli esami di maturità. Certamente gli esami più “pazzi” mai visti in Italia, se non altro perché sono state eliminate le prove scritte.

Dopo circa 100 giorni le scuole riaprono i battenti per accogliere i docenti delle 13 mila commissioni dalle 8.30 esamineranno i maturandi.

“È un primo rientro dopo il lockdown – ha detto la ministra dell’Istruzione, Lucia Azzolina su Facebook– resto convinta che fosse giusto mantenere gli esami, farli in presenza e in sicurezza. Perché con il secondo ciclo si chiude un lungo percorso di studi e l’esame è uno snodo verso la vita da adulti. Era giusto far vivere questo passaggio agli studenti”.

La scelta di Bergamo

La ministra ha scelto Bergamo come luogo simbolo: è all’I.T.S. Giacomo Quarenghi, nella giornata di inizio degli esami di maturità.

“Ci tenevo a dare un messaggio di vicinanza molto concreto – ha spiegato – ci sono territori che hanno sofferto più di altri. E che quindi hanno dovuto mettere ancora più impegno e responsabilità per affrontare questi esami di Stato in presenza”.

“È stata anche per me una vigilia degli esami particolare, confesso di essere molto emozionata perché tra poco si riaprono le scuole. Ragazzi e ragazze un enorme in bocca al lupo!!”, ha aggiunto la ministra che in un video postato nella notte dice: “La notte prima degli esami è lunga anche per il ministro dell’istruzione: sono molto emozionata. Voi avete vissuto una emergenza difficile e avete dato una grande prova. Ce l’avete messa tutta se avrete studiato. La maturità 2020 è un ponte verso il futuro. Siete stati forti, coraggiosi, l’Italia ha bisogno di persone preparate che coltivino le proprie passioni; spero che i vostri sogni possano realizzarsi. Un abbraccio di cuore”.

“Dal 1° settembre scuole aperte”

La ministra Azzolina, nel corso della mattinata, ha aggiunto che “da settembre le scuole saranno aperte per i recuperi”. Si tratta di vedere come si organizzeranno.

“Sono molto felice -ha detto la Azzolina – di vedere oggi le scuole riaperte e di essere qui a Bergamo”, aggiungendo: “Abbiamo fatto una proposta alle regioni per il 14 settembre se intendiamo riportare tutti gli studenti a scuola. Ma già dal primo settembre tutte le scuole saranno aperte per recuperare tutte le attività di apprendimento per gli studenti”.

 

Le notizie dei giorni scorsi

La scuola torna “in presenza”, come si usa dire ora, per gli esami di maturità. Da oggi gli edifici scolastici delle secondarie torneranno ad animarsi con i docenti e mercoledì 17 arriveranno i maturandi, per la prima volta anche quelli con insufficienze, ammessi ugualmente all’esame, e con docenti tutti interni ad eccezione del presidente.

In attesa che si stabilisca se il 14 settembre ricominceranno le lezioni nelle aule, questa settimana ci sarà una prima prova generale del ritorno in classe, seppur con un esame di Stato inedito e molto diverso dal passato visto che si svolgerà con le nuove regole dettate dall’emergenza sanitaria e soprattutto prevede il solo colloquio orale.

Oggi commissione in riunione plenaria

Oggi, lunedì 15 giugno, si riunirà per la prima volta la Commissione d’esame in riunione plenaria, composta da 6 docenti tutti interni che hanno seguito i maturanti nel corso dell’anno scolastico, ad eccezione del presidente, un esterno designato dal ministero.

 

Massimo 5 colloqui al giorno

La commissione dovrà procedere con l’estrazione della classe e della lettera dei cognomi di chi farà per primo l’esame e quindi stilare il calendario dei colloqui, massimo cinque per giornata.

Saranno colloqui molto più lunghi del solito, circa 60 minuti, scanditi da 5 fasi: la prima è la presentazione di un elaborato da parte dello studente, consegnato per email entro il 13 giugno e assegnato dai docenti entro il 1 giugno, che riguarda le discipline della seconda prova scritta; quindi sarà la volta dell’analisi di un testo di letteratura italiana tra quelli studiati nel corso dell’anno in sostituzione della prima prova scritta; segue poi una discussione multidisciplinare sui materiali predisposti dalla commissione; quindi una relazione sulle esperienze vissute dallo studente durante il tirocinio dei Pcto (‘Percorsi per Competenze trasversali e l’orientamento’ ex alternanza scuola-lavoro) e per ultimo il candidato dovrà rispondere ad una serie di domande su Cittadinanza e Costituzione che potrebbe, su richiesta della ministra Azzolina, anche riguardare come lo studente ha vissuto il lockdown.

Intanto godetevi la canzone più famosa sulla “notte prima degli esami”. È di Antonello Venditti e ricorda tempi più diversi, in cui l’esame era “normale”.

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