A Frosinone il sogno dura da 24 ore, non ditelo a Lotito

Il Frosinone è in serie A ormai da 24 ore! Il più classico dei miracoli sportivi (che fa il bis con quello del Carpi) si è avverato. E dalle 16,49 di ieri, nel capoluogo ciociaro, è iniziata la festa.

L’evento era nell’aria, “bastava” vincere col Crotone per essere artefici del proprio destino, e si è avverato: gente trepidante per le strade della città, urla di gioia, grida di felicità, tutto contornato da un tripudio di colori gialloblù. Per la prima volta nella storia della serie A, il Frosinone sarà al ballo con le più grandi.

Dalla Lega Pro alla A in due stagioni
Sembra un gioco della sorte, ma la storia sportiva di una società molto spesso è difficile da leggere. Proprio quattro anni fa infatti, quando ormai il Frosinone era una realtà ben salda in serie B, ci fu la retrocessione in Lega Pro. Le due stagioni successive erano state altalenanti, costellate più da delusioni che da successi e avevo portato la piazza a credere che forse, la realtà sportiva ciociara sarebbe stata quella vissuta per moltissimi anni (quella della serie C). Poi invece l’anno scorso, dopo una cavalcata vincente, ci fu il ritorno in serie B. E questa cavalcata, iniziata il primo settembre 2013, si è conclusa con la promozione di ieri in serie A. Due anni da Leoni (il simbolo della città) hanno condotto la squadra di mister Stellone in paradiso.

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la faccia di Lotito”
La sorte, appunto. La sorte nella storia del Frosinone c’entra eccome. Basti pensare al putiferio scatenato a fine gennaio dal consigliere federale, e presidente della Lazio, Claudio Lotito. Il patron biancoceleste asseriva, in una telefonata resa pubblica, che Frosinone e Carpi in serie A sarebbero state dannose per i diritti sportivi:

 

Lotito: “Non sanno manco che esiste Frosinone”

“Se fra tre anni abbiamo Carpi, Latina e Frosinone in serie A. Chi c*** li compra i diritti sportivi? Non sanno manco che esiste Frosinone”. Forse dal punto di vista economico non aveva tutti i torti. Ma impedire a piccole realtà di conquistarsi un sogno no, non c’è riuscito neanche Lotito. E ieri, per la città ciociara, albergavano striscioni più o meno polemici che ironizzavano sulla questione: “Alla fAcciA di Lotito”, “Lotito ti Amo”…

“La vittoria dell’umiltà, aiuteremo il comune per lo stadio”
Il presidente gialloblù Maurizio Stirpe ieri, al termine della gara, tra promesse e commozione : “E’ la vittoria dell’umiltà, ed è frutto di una programmazione e di una società solida. Aiuteremo il Comune per il completamento del Casaleno (il nuovo stadio) ma sono sicuro che avremo la deroga per disputare le prime gare nel vecchio impianto”.
La città intera è in fibrillazione per quel che la serie A potrebbe voler dire: miglioramento della piazza, sviluppo economico, risalto mediatico. Frosinone tutta, 47 mila abitanti circa, sta vivendo ancora un sogno. Per oggi almeno, non svegliatela…

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