Spagna: in stato di fermo il padre del neonato

È stato ritrovato dalla polizia spagnola in un centro commerciale di Albacete, in Castilla-La Mancha della Spagna mentre era diretto verso il Portogallo. Il bambino sta bene anche se è stato ricoverato in un ospedale pediatrico per accertamenti.

Lo riferisce il presidente di Telefono azzurro, Ernesto Caffo, che lo ha appreso dal prefetto Piscitelli, commissario straordinario per le persone scomparse. Finisce così la fuga di Enzo Costanza, l’impiegato piemontese di 38 anni fuggito con il figlio di 15 giorni, dopo che sue tracce erano state rilevate ieri a Ciudad Real, al centro della Spagna, dove l’uomo si è fermato a uno sportello bancomat e a fare il pieno al suo suv, un Fiat Freemont grigio, pagando con carta di credito. Ci sono anche le telecamere del distributore di benzina a testimoniare il passaggio dell’auto, ma questa volta, a differenza di quanto era accaduto a Valencia, nessun frame ha catturato un’immagine del neonato.

 

Non è stato fermato

Costanza all’inizio non era in stato di fermo, ma poi le autorità hanno cambiato idea nonostante nei suoi confronti non era stato spiccato un ordine di arresto, ma soltanto una misura di protezione nei confronti del neonato. L’uomo è stato individuato in un centro commerciale del comune di Albacete, 175.000 abitanti, al Sud-Est della penisola iberica, sulla Meseta Centrale, dove era giunto a bordo del suo suv Freemont grigio.

Avvicinato dagli agenti, è stato identificato e condotto con il figlioletto in ospedale, per controlli medici.

 

La fuga dal centro commerciale di Rivalta

La vicenda inizia intorno alle 13.30 di mercoledì scorso. Stefania, una donna di 32 anni, esce da un centro commerciale di Rivalta, in provincia di Torino, e cerca nel parcheggio il veicolo del marito su cui c’è anche il figlio. Non li trova e allora intuisce ciò che è avvenuto: l’uomo, che soffre di disturbi psichici per i quali è in cura, è scappato con il bimbo. Allora dà l’allarme, anche se non si capacita di quello che è successo. Tra loro due non c’erano stati screzi e lui, che vive a Orbassano, nel torinese, con la famiglia, “non è mai stato un uomo violento, con il bambino era affettuoso e protettivo. Non so che cosa gli stia passando per la testa”.

La discussione con lo psichiatra di poco prima

L’unica tensione della giornata, probabilmente, si era creata poco prima di raggiungere il centro commerciale. La coppia era stata dallo psichiatra che dal 2006 ha un cura Enzo Costanza, Alfonso Matropietro. L’impiegato voleva interrompere la terapia farmacologica, ma per il medico era consigliabile aumentare le dosi. Tuttavia sul momento non sembra che quell’episodio possa portare a una decisione così estrema come quella di scappare con il neonato. “Era tranquillo, non immaginavo cosa sarebbe accaduto”, dice infatti la moglie Stefania.

Le prime tracce vicino al valico di Frejus

Dopo l’inizio delle ricerche e dell’inchiesta, coordinata dal pm della procura di Torino Valerio Longi, le prime tracce di Costanza, che è accusato di sottrazione di minore, lo localizzano attraverso il telefono cellulare a Bardonecchia. Poi l’uomo punta verso il traforo del Frejus avendo come destinazione Lione, dove risulta avesse prenotato una stanza in hotel. Si rintracciano i primi testimoni che rassicurano sulle condizioni del neonato, all’apparenza sta bene, ma in Francia Costanza, ricercato anche dalla gendarmeria, non si trova più.

Sulle sue tracce anche la guardia civil spagnola

Quando la sua auto viene segnalata in Spagna, anche la guardia civil è coinvolta nelle ricerche. Ricerche sulle quali permane ancora una raccomandazione: avvicinarsi con prudenza perché si continuano a temere reazioni imprevedibili da parte sua. Sull’ipotesi che ora stia puntando sul Portagallo non c’è solo il percorso automobilistico che sta seguendo. Alcuni conoscenti dicono che l’impiegato ultimamente si era avvicinato molto, forse troppo, alla religione e forse potrebbe voler raggiungere qualche luogo sacro in quel Paese.

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