Ceri con il bancomat: Luciana Littizzetto fa dimettere il parroco

A Luciana Littizzetto non era sfuggita la “bizzarria” e ne aveva parlato in tivvù: don Gino Assensi, rettore del santuario di Caravaggio, in provincia di Bergamo, aveva installato ceri elettronici attivabili anche con il bancomat e la carta di credito. La “denuncia” a mezzo tv risale allo scorso 15 febbraio quando l’attrice comica ne aveva parlato nel corso di una puntata della trasmissione di RaiTre “Che tempo che fa” e come esito ha portato alle dimissioni del sacerdote a causa delle polemiche che ne erano derivate.

“Fermiamo don Gino prima che dica messa in playback”

Al vetriolo, come d’uso, le parole di Litizzetto: “Fermiamo don Gino prima che dica messa in playback o cerchi le pecorelle smarrite con il Tom Tom o che benedica tutti con l’irrigatore automatico. Se lo sapesse Papa Frank, vedi, a don Gino, dove glielo digita il pin”. Il 17 febbraio, due giorni dopo la messa in onda della puntata condotta da Fabio Fazio, don Gino Assensi ha presentato le sue dimissioni dall’incarico che ricopriva dal 2007. E ora quelle dimissioni sono state accolte dal vescovo di Cremona, monsignor Dante Lanfranconi, come spiegato in una nota della stessa curia.

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