Vodafone: multa Antitrust di un milione per servizi non richiesti

Vodafone dovrà pagare un milione di multa per “servizi non richiesti”. Lo ha deciso l’Antitrust nei confrotni di Vodafone Italia per il servizio accessorio aggiuntivo non richiesto Vodafone Exclusive, “ritenendo – spiega l’Autorità – che tale offerta abbia comportato un pagamento supplementare rispetto alla remunerazione concordata, in violazione del Codice del Consumo”.

 

Vodafone Exclusive senza consenso dal 3 agosto 2015

Sul sito della società, il pacchetto viene descrito come la possibilità di navigare in 4G utilizzando il traffico dello smartphone anche su PC e tablet, di accedere a un servizio clienti dedicato e di avere un biglietto del cinema omaggio per due acquistati.

Ma il Garante della concorrenza e del mercato, a seguito degli accertamenti effettuati, ha rilevato che dal 31 agosto 2015 la società di Tlc ha attivato automaticamente il servizio “Vodafone Exclusive” senza il consenso espresso e preventivo (opt-in) dei clienti; che ha addebitato automaticamente il relativo costo mensile (1,90 euro) e rifiutato le richieste di rimborso a seguito dell’attivazione automatica di un servizio non richiesto dai consumatori.

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Un servizio accessorio che non rispetta le regole

Secondo le verifiche, si tratta di un servizio accessorio per alcune considerazioni: la navigazione sulla rete 4G è consentita solo a coloro che dispongono della condizioni tecniche necessarie; la possibilità di disporre di 2 ingressi al cinema al prezzo di un biglietto è garantita unicamente a un numero circoscritto di cinema aderenti alla promozione; l’accesso al servizio clienti dedicato 193 è meramente aggiuntivo rispetto al servizio clienti già esistente.

“Condotta poco trasparente dell’impresa”

L’Agcm “ha imputato perciò all’impresa una condotta poco trasparente per quanto riguarda sia l’attivazione del servizio sia la modalità di addebito degli importi: il consumatore non è stato messo nella condizione, infatti, di rendersi conto che “Vodafone Exclusive” era stato effettivamente attivato sui propri apparati mobili e che gli importi mensili relativi a questo servizio venivano prelevati sistematicamente dal credito residuo dei clienti. A giudizio dell’Antitrust, tale condotta costituisce una violazione dell’articolo 65 del Codice del Consumo, con riferimento ai clienti  che hanno sottoscritto un contratto dopo il 13 giugno 2014, sanzionandola e vietandone la continuazione”.

 

Vodafone deve pubblicare la sentenza per 30 giorni sulla Home page

L’Autorità ha anche imposto a Vodafone di pubblicare per trenta giorni consecutivi sulla home page del proprio sito web un estratto del provvedimento dell’Autorità, predisponendo un’icona denominata “Comunicazione a tutela dei consumatori”.

 

La difesa dell’azienda

 

Dal canto suo, la società ha precisato di “prendere atto della decisione dell’Antitrust in merito all’operazione ‘Exclusive’, con cui ha modificato i propri piani tariffari migliorando i servizi esistenti, primo su tutti la navigazione su rete 4G, e variando le relative condizioni economiche”.

L’azienda ha sottolineato “che la progressiva migrazione dei clienti verso l’utilizzo della rete 4G rappresenta una evoluzione tecnologica, con evidenti benefici sulla qualità del servizio di connessione ad internet offerto ai clienti, in coerenza con la strategia di investimenti sulle nuove reti a banda ultra larga che ha permesso di raggiungere in due anni la copertura del 95% della popolazione con rete 4G Vodafone. L’azienda sta valutando gli effetti del provvedimento dell’Autorità e le modalità con cui garantire che sia mantenuto il livello del servizio a tutti i clienti che beneficiano dei nuovi piani Exclusive. Vodafone ritiene di aver operato con trasparenza e flessibilità verso i propri clienti, a cui ha garantito il diritto di recesso e la possibilità di mantenere le precedenti condizioni di offerta, e continuerà a far valere le proprie ragioni nelle sedi opportune”

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