Oggi è la festa del gatto, i produttori di cibo si sono fatti più furbi

Domenica 17 febbraio in Italia si festeggia la Festa del gatto. Per l’occasione Adiconsum ha svolto una ricerca sul cibo per animali, da cui sono emerse alcune criticità che l’associazione di consumatori vuole segnalare ai consumatori, insieme a dei semplici consigli.

 

Criticità: diminuisce il contenuto

Il contenuto netto delle confezioni di croccantini e delle scatolette ha subito piccole variazioni in negativo.

A prima vista il calo sembra insignificante, ma se si considera il fatto che i prezzi rimangono gli stessi (quando addirittura non aumentano), ci si accorge che il produttore “guadagna” un profitto extra, mentre i consumatori sono costretti a comprare maggiori quantità di prodotto, oltre a chiedersi come mai il proprio animale domestico sia diventato così famelico.

Come risparmiare senza rinunciare alla qualità

La prima regola – spiega Adiconsum – è fare attenzione alla ripartizione tra le componenti del prodotto; molto spesso, pur mantenendo lo stesso peso netto, i produttori cambiano l’equilibrio tra i vari elementi contenuti nel cibo per animali, privilegiando quelli meno costosi a scapito degli altri. Non solo. Anche se le filiere di produzione, trasporto e vendita sono soggette ad attenti controlli, molti produttori del pet food utilizzano degli olii per rendere il cibo più appetibile dall’animale; il problema è che non sempre il piatto più “buono” è anche quello più salutare.

 

Due consigli per i consumatori

 

1.     Il primo consiglio è di leggere attentamente l’etichetta, verificando i componenti e anche, e soprattutto, la presenza anomala di glutammati e di ceneri in grandi quantità

2.     Il secondo consiglio è di controllare sempre il prezzo al kg, per confrontare il peso di due prodotti di marca differente.

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