Alessandria: donna morta 3 giorni dopo il parto, indagati 3 medici

C’è attesa per i risultati dell’autopsia sul corpo di Simona Casciano, la donna di 37 anni morta 3 giorni dopo aver partorito la sua bambina, Arianna. Nell’indagine, coordinata dal sostituto procuratore di Alessandria Marcella, sono stati indagati 3 medici, tra cui una ginecologa, dell’ospedale di Alessandria. Si tratta al momento di un atto dovuto che consente al personale sanitario di avere propri consulenti all’esame necroscopico. Si aspetta dunque di sapere se la causa della morte di Simona sia in effetti un’embolia polmonare.

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Alessandria: donna di 37 anni muore per embolia 3 giorni dopo il parto: le notizie del 15 febbraio 2016

Nuova morte di parto dopo i casi ravvicinati di fine 2015. Stavolta è successo all’ospedale di Alessandria dove il 10 febbraio scorso Simona Casciano, 37 anni di Spinetta Marengo, bancaria presso la Barclays, ha dato alla luce Arianna, ma è morta 3 giorni dopo, sabato 13 febbraio, a causa di un’embolia polmonare.

Aperta un’inchiesta e sequestrata la cartella clinica

Sulla vicenda è stata avviata un’inchiesta in base alla denuncia del padre, Davide Riccobono, e i carabinieri hanno sequestrato la cartella clinica. La salma è a disposizione del magistrato per decidere se disporre l’autopsia, come sembra probabile. Buone le condizioni della bambina.

Le amiche su Facebook: “Vivrai nella tua bambina”

Su Facebook le amiche hanno scritto di lei: “La vita ti è sfuggita dalle mani nel momento in cui regalavi tu la vita alla dolce creatura che avevi in grembo. Muore con te anche un pezzetto del cuore di chi ti ha conosciuto. La tua bimba vivrà col pensiero della sua mamma che non ha praticamente mai visto… Ma vivrai in lei”.

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Modena: neonata muore durante un cesareo d’urgenza

Intanto, poche ore prima, si è verificato un altro caso. Stavolta a non sopravvivere è stata una neonata è morta durante un cesareo d’urgenza al policlinico di Modena e ora la madre, ventenne, chiede di sapere cos’è successo. La direzione dell’ospedale ha disposto accertamenti, ma al momento – fa sapere – non emergerebbero responsabilità da parte degli operatori della struttura complessa di ostetricia e ginecologia.

La gravidanza era giunta a termine

Lo riferisce il Resto del Carlino, ricordando che è il secondo caso in meno di due mesi, il primo avvenne il giorno di Natale. La ragazza, alla quarantesima settimana di gravidanza, quindi a termine, si era presentata la notte del 9 febbraio al pronto soccorso, colta dalle doglie. Sarebbe stata visitata e sottoposta a tracciato per controllare il battito cardiaco della piccola.

La madre perdeva molto sangue

La cognata avrebbe segnalato ai sanitari l’abbondante perdita di sangue accusata dalla ragazza. I medici avrebbero tranquillizzato entrambe, dicendo di attendere il successivo tracciato, dopo due ore. Ma nel frattempo sarebbero emerse complicazioni: da qui la decisione di procedere con un cesareo d’urgenza.

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