Corn flakes, il test: rischiosissimi per chi ha il diabete

Sani? Non sempre. Benché meno calorici dei biscotti, i cereali per la prima colazione possono rivelarsi un’arma a doppio taglio, specie per chi ha problemi di salute. E questo perché alcuni di loro hanno un alto indice glicemico, a causa dei troppi zuccheri aggiunti e di un potere saziante molto basso.


30 prodotti sotto la lente

Lo ha scoperto l’Istituto nazionale del consumo francese, che ha condotto un test su 30 tipologie di cereali da prima colazione, divisi tra corn flakes classici, cereali di riso e mais (come gli Special K, per intenderci), e i muesli (cliccando sulle foto si possono consultare le tabelle a grandezza naturale, con i punteggi e simboli).
Di questi, oltre a essere stato analizzato il profilo nutrizionale, è stato  misurato in un test in vitro, l’indice glicemico. Nel test sono presenti diversi prodotti in vendita sul mercato italiano: in basso, nella fascia rossa, c’è il punteggio ottenuto da ciascun prodotto, in una scala da 1 a 20.


Muesli ricchi di fibre

Il test riserva diverse sorprese. Tra queste, la principale è che i muesli, pur essendo prodotti piuttosto grassi e zuccherini, si rivelano la prima colazione più adatta per chi ha problemi metabolici.
Per cominciare, sono tra i cereali quelli più ricchi di fibre. In media ne contengono 3,4 grammi per porzione,  contro i 0,7 di media dei cereali classici, e 1,1 di quelli con riso e mais. Un tenore che rende questi prodotti sazianti e indicati anche per chi è a dieta. Il consiglio, però, è quello di non aggiungere altri zuccheri al latte, perché questi cereali ne contengono già tanti naturalmente: 7 per porzione, 9 nella versione al cioccolato.
Nonostante ciò, si distinguono per un indice glicemico dimezzato rispetto agli altri prodotti da prima colazione: in quasi tutti i casi è inferiore a 55 punti, contro una media del doppio.

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Corn flakes bocciati su tutta la linea
Non va altrettanto bene per classici corn flakes, i fiocchi di mais semplici.
Poco ricchi di zuccheri (4,7 grammi per porzione, 6 quelli al cioccolato), hanno però pochissime fibre e un indice glicemico altissimo: 101 per porzione, il che li rende controindicati per chi soffre di diabete. Non solo. Tra i prodotti presenti nel test sono anche quelli più ricchi di sale: in media, una porzione ne contiene 0,43 grammi, il 7% della dose giornaliera consigliata, che è di 6 grammi al dì.
Solo nella competizione per il prodotto con meno grassi i corn flakes hanno la meglio, perché contengono solo grassi insaturi. Il discorso vale però solo per quelli semplici. Nelle versioni al cioccolato i fiocchi di mais possiedono una quantità di grassi che va dalle quattro volte e mezzo alle sette volte in più dei corn flakes semplici. E il 59% di questi, in media, sono saturi.

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Mais e riso, si salvano solo I Fitness della Nestlé

In mezzo, ci sono i cerali riso e mais, gustosi e molto apprezzati. Anche in questo caso l’indice glicemico è altino: in media 90 per porzione. Gli unici prodotti della categoria ad avere da questo punto di vista risultati giudicati “accettabili” sono i Fitness Nature della Nestlè (quelli con la scatola verde). Anche dal punto di vista del sale, il profilo nutrizionale di questi prodotti non è eccellente: 0,33 grammi per porzione.

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