Non si educa così un serial killer di 3 anni?

Un bambino di circa tre anni ha in mano una sega giocattolo. Trotterella allegro verso suo padre seduto sul divano e gli sega per finta una mano. Forse gliel’ha suggerito proprio lui di fare quel gioco.

Solo che, sotto il colpo della lama dentata, la mano si stacca veramente, il padre grida di dolore.
Il bambino, rendendosi conto delle conseguenze inaspettate del proprio gesto, indietreggia incredulo e spaventato. Stringe la sega e la muove di qua e di là, facendo ‘no, no’, come a negare ciò che è appena accaduto. Poi ha un balzo all’indietro, percorso da un brivido di orrore, nel vedere, sul pavimento, la mano che lui stesso ha amputato. Scappa. Stop.
Quello che ho descritto è uno dei tanti video ‘spiritosi’ che girano sul web.

Spenta la telecamera, immagino che il padre e la madre, che è probabilmente la persona che gira il video, abbiano detto al figlio che gli hanno fatto uno scherzo, che tutto era stato architettato per farsi due risate.
Spero che siano riusciti a convincerlo, che lo abbiano abbracciato e baciato e amorevolmente preso in giro: come ha fatto a non capire  che la sega era finta, che la mano era finta e che suo padre e sua madre sono due idioti?

Immagino che lo abbiano poi pregato di non mandarli a fare in culo, quando sarà grande, ogni volta che gli chiederanno di studiare, di non far tardi la sera o di non bere e farsi le canne, ma di dar loro fiducia e credibilità, nonostante non se lo meritino.
Poi forse avrebbero dovuto suggerirgli che non va bene, con tanti mestieri che ci sono al mondo, che scelga in età adulta di fare il serial killer di genitori cretini, solo perché a tre anni il tuo papà e la tua mamma, per metterti su You Tube e fare un po’ di visualizzazioni, hanno trasformato il gioco, la tua attività più importante e formativa, in un lampo di crudele realtà; ti hanno amputato un tuo diritto, così come hai creduto di aver tagliato via l’arto di tuo padre. Ti hanno fatto sperimentare, quando ancora il tuo cervello era molle e assorbiva tutto senza difese,  la sensazione di aver compiuto un gesto irreparabile nei confronti della persona più amata.

Che sarà mai se ti hanno tolto il gusto di giocare, perché avrai sempre paura che i tuoi giochi si trasformino in realtà?
Mi auguro che abbiano poi spiegato al bambino che nella vita, ognuno ha la sua disgrazia: a lui è capitata quella di avere genitori inetti. Ma, con le proprie forze, ce la potrà fare ugualmente ad avere una vita felice.

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