Abruzzo: l’orsa Morena è cresciuta ed è tornata in libertà (video)

Alla fine l’orsetta Morena è stata rimessa in libertà. Lo ha deciso lo staff del Parco nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise dopo che nelle settimane scorse erano state vagliate varie opzioni legate alla sopravvivenza della cucciola che aveva raggiunto in peso ragguardevole, per quanto non fosse certo che riuscisse a sopravvivere. Era stata trovata nei pressi di di Villavallelonga, in provincia dell’Aquila, il 22 maggio scorso mentre cercava la madre. Allora pesava poco più di 2 chili e a luglio aveva già raggiunto i 10.

L’orsa Morena pesa 40 chili: si valutano le incognite sul suo ritorno in libertà: le notizie del 26 novembre

Si avvicina il momento per Morena di tornare in libertà. Il Parco Nazionale d’Abruzzo Lazio e Molise (Pnalm) fa sapere che “ci eravamo lasciati due mesi fa con Morena che pesava 18 chili e cresceva, ora ha più che raddoppiato il suo peso, infatti pesa 40 chili. È un peso importante per un orso della sua età”. Ma per permetterle di riguadagnare la libertà ci sono da fare alcune considerazioni.

Le incognite sulla sopravvivenza

Una di queste ha a che fare con le risorse necessarie per sopravvivere nel nuovo ambiente e superare l’inverno. “Il Parco Nazionale D’Abruzzo, Lazio e Molise sta lavorando alla definizione del rilascio, la fase più difficile e complessa della sperimentazione per tutte le variabili in campo”, dicono dall’ente. “Si stanno valutando attentamente siti, problematicità legate a ogni zona e fase post rilascio. Il Parco ha investito molto in questo progetto e farà quanto più possibile affinché Morena torni libera, riesca a sopravvivere e, nei prossimi anni, anche a dare vita ad altri orsetti”.

“Stiamo valutando tutti i rischi”

I rischi possibili sono molteplici. “A quelli che affrontano tutti i cuccioli di orso che vivono nel Parco (più del 50% non sopravvive)”, spiegano ancora dal Parco nazionale, “si aggiungono le difficoltà di un’orfanella cresciute in cattività: la possibilità che si avvicini ai paesi, il problema delle sicurezza sulle strade, l’incontro-scontro con dei maschi adulti, eccetera. I “custodi” che in questi mesi l’hanno seguita e tutto il personale del Parco vive un momento di forte contrasto in termini di emozioni. Da una parte il progetto sta per giungere al termine e il rilascio di Morena significa il ritorno a una vita libera e dall’altra l’apprensione per il suo futuro non privo di pericoli, che potrebbero vanificare tutti gli sforzi fatti”.

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