Valle d’Aosta verso la chiusura delle scuole, Abruzzo “rosso” dal 18

L’ipotesi di chiusura totale delle scuole sarà domani sul tavolo della Giunta della Valle d’Aosta. La regione, in cui si registra la più alta incidenza di contagi da coronavirus in relazione alla popolazione, si trova in zona rossa dal 6 novembre.

Il dossier, presentato dall’assessore Luciano Caveri, è già stato esaminato oggi e ritornerà domani per una decisione dell’esecutivo regionale, dopo una serie di incontri con i dirigenti scolastici e i sindacati.

Abruzzo in “zona rossa” dal 18 novembre

Abruzzo in “rqosso” ma le scuole restano aperte. Lo ha anticipato il presidente della Regione Abruzzo, Marco Marsilio, nel corso della visita all’ospedale “San Raffaele” di Sulmona.

Il tema delle scuole aveva generato aspre polemiche nelle ultime ore. “Abbiamo assunto la decisione di firmare un’ordinanza che applica alla Regione Abruzzo la disciplina contenuta nell’articolo 3 del Dpcm e cioè quella delle cosiddette zone rosse e non di più” ha detto Marsilio.

 

Basilicata: “Chiusura delle scuole necessaria”

“La decisione, in questo momento necessaria, di prevedere qualche giorno di didattica a distanza per le scuole primarie e secondarie di primo grado, servirà a diminuire la diffusione del virus e la conseguente pressione sulle strutture ospedaliere lucane”: ha dichiarato il presidente della Regione Basilicata, Vito Bardi (centrodestra), riferendosi alla sua ordinanza con cui è stata disposta la Dad anche per elementari e medie da domani, 17 novembre, al 3 dicembre. La Basilicata è zona arancione dello scorso 11 novembre.

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