Arriva la tassa sugli zuccheri: prese di mira Coca Cola e bibite dolci per fare cassa

Torna alla ribalta la “sugar tax”, o tassa sugli zuccheri. Ma, stavolta, non si tratta soltanto di guerra agli zuccheri aggiuntivi contro l’obesità infantile, come già accade in diverse nazioni (dal Messico, alla Framcia, tanto per dirne due).

Invece l’obiettivo dichiarato è ora quello di tassare le bevande dolci per reperire risorse necessarie a modificare l’Irap. Questo l’emendamento al ddl bilancio presentato in commissione Finanze della Camera, a prima firma del presidente Carla Ruocco dei 5Stelle e di alcuni esponenti della Lega.

Una battaglia dei consumatori

Quella sugli zuccheri è stata una delle battaglie del M5S, che solo due mesi fa – il 13 settembre scorso – aveva presentato attraverso i suoi eletti in commissione Affari sociali della Camera una risoluzione per “impegnare il governo a combattere l’obesità infantile con delle misure che affrontano il problema sotto tutti i punti di vista”. Misure che comprendevano anche, appunto, una tassa sulle bevande zuccherate. Ma l’idea non è un copy dei 5Stelle. Infatti da tempo in tutto il mondo – e anche in Italia – le associazioni dei consumatori hanno messo gli zuccheri nel mirimo.

Ora, però, la palla è passata alla commissione Finanza con una finalità diversa.

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