Extravergine: tutti i segreti dell’olio per la salute e la bellezza

“L’extravergine di qualità c’è sul mercato, si tratta di aiutare il consumatore a individuarlo e sceglierlo”. La frase è contenuta nella presentazione di un recentissimo libro, “Extravergine la buona vita – Il gusto per la salute e la bellezza” (Edizioni Codicermes, 25 euro, 176 pagine), un lavoro antologico curato dalla giornalista esperta in nutrizione e ambiente Daniela Utili e che raccoglie gli interventi del chimico Giovanni Lercker, degli agronomi Barbara Alfei, Stefano Cerni e Antonio Ricci, del medico nutrizionista Giovanni Caramia e del ricercatore in scienze degli alimenti e in ingegneria agraria Lorenzo Cerretani.

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Malattie cardiovascolari giù fino a 5 volte

Multidisciplinare e articolato dunque l’approccio del libro al tema. Si va dai cenni storici agli effetti per rallentare l’invecchiamento e prevenire i disturbi legati all’avanzare dell’età, ma anche di altre malattie, come quelle cardiovascolari e l’aterosclerosi (l’extravergine, si dimostra fin dagli studi di Ancel Keys del 1956, in diete come quelle dell’Europa mediterranea le riducono fino a 5 volte). Ma nel libro la ricetta della “buona vita” si compone anche di altri aspetti: la cura del corpo e la bellezza, il mantenimento delle componenti bioattive delle olive, le caratteristiche per un prodotto di qualità e i consigli per i consumatori nella scelta.

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I produttori di alta qualità e le ricette degli chef

Il tutto è corredato da un’appendice che elenca un centinaio produttori di alta qualità distribuiti su tutto il territorio nazionale, dal Trentino alla Sicilia, e da consigli negli abbinamenti dei cibi con sei ricette firmate da altrettanti chef dell’Associazione cuochi Ancona: trancio di baccalà in crosta di mais (Iginia Carducci), ravioli alle erbe di campo (Fabrizio Granadiglia), roast-beef di razza marchigiana (Laura Rango), millefoglie di sardoncini (Michele Sabbatini), spaghetti con datterini (Raul Ballarini) e cavolo nero alla piastra (Vincenzo Cammerucci).

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Gli effetti sull’organismo della dieta mediterranea

Tante informazioni, insomma, che da diversi punti di vista portano a individuare un olio come si deve porta a molteplici benefici. Dal punto di vista medico-sanitario, riduce il livello di colesterolo cattivo (Ldl), trigliceridi, infiammazioni prodotte da diete ricche di grassi saturi e ipertensione. Per contro migliora il colesterolo buono (Hdl) nelle diete ricche di carboidrati, il metabolismo glucidico nel diabete e la vasodilatazione.

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Consumatori: sapore e odore per scegliere

Ma trasversale a tutto il libro è l’approccio divulgativo che, cristallizzato poi in uno specifico capitolo, spiega al consumatore come orientarsi in un’offerta di extravergine all’interno della quale non sempre è facile muoversi. “Non è sufficiente che un olio risponda ai parametri chimico-fisici previsti per l’extravergine dalla normativa”, scrivono Barbara Alfei e Stefano Cerni che indicano come più importante – ancora prima del colore – il sapore e l’odore. Ricordando di tenersi lontani dagli oli che ricordano il vino e l’aceto (difetto di avvinato) oppure che sanno di salamoia (difetto di riscaldo), di cantina o di sottobosco (difetto di rancido), di vecchio (difetto di rancido) e di putrido (difetto di morchia).

Chi fosse interessato all’acquisto del libro può contattare direttamente le Edizioni Codicermes scrivendo all’indirizzo mail codicermes@gmail.com.

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