De Luca riapre da oggi i nidi e gli asili da 0 a 6 anni

Improvviso, parziale, dietrofront del governatore della Campania, Vincenzo De Luca.

“Su richiesta dei sindaci pervenuta all’unità di crisi attraverso l’Anci, e nelle more di specifici congedi parentali per i genitori, da oggi – sabato 17 ottobre – è consentita, anche in presenza, l’attività delle scuole dell’infanzia: nidi, asili, con bambini di età compresa nella fascia 0-6 anni”.

Il presidente della Regione Vincenzo De Luca modifica, a sorpresa, la sua ordinanza di ieri sulla didattica a distanza per le scuole, che resta obbligatoria fino al 30 ottobre per le primarie e le secondarie.

Speranza: “Non inseguiamo le indiscrezioni”

“Nessuna decisione è stata assunta in questo momento. Leggo un’abbondanza di indiscrezioni, ma noi siamo qui e analizziamo tutti i dati, ci confrontiamo con le Regioni”: ha detto il ministro per la Salute, Roberto Speranza, a Fiorenzuola d’Arda nel Piacentino per una visita in occasione dello stanziamento di finanziamenti a proposito della situazione dei contagi da Sars-Cov2.

“Non inseguiamo le indiscrezioni – ha aggiunto il ministro – C’è un problema serio, non dobbiamo nasconderlo” ma “ci sono istituzioni, scienziati che stanno lavorando. Facciamo le cose per bene”.

Intanto sono1.261 i nuovi positivi in Campania su 14.422 tamponi eseguiti ieri. Lo ha reso noto il governatore Vincenzo De Luca nella diretta su Fb.

 

 

Conte polemico sulle chiusure

“Chiudere così di blocco la scuola secondo me non è la migliore soluzione”. Così il presidente del Consiglio Giuseppe Conte commenta, al termine della prima giornata del Consiglio Europeo a Bruxelles, le misure decise ieri dalla Regione Campania per contrastare il diffondersi del coronavirus Sars-CoV-2.

“Abbiamo lavorato tanto – continua Conte – e abbiamo detto che a scuola ci sarebbero state delle criticità. Ma ogni anno che si aprono le scuole ci sono criticità: abbiamo lavorato per realizzare condizioni di sicurezza e anche dai risultati emersi la curva del contagio è molto molto bassa, come confermato anche dall’Iss”.

“Questo significa – prosegue il premier – che si è lavorato in modo proficuo, realizzando condizioni di sicurezza per i nostri ragazzi. E’ merito anche della grande attenzione riposta dai dirigenti scolastici e dal personale”.

Quindi impugnerete la decisione? “Sono decisioni collegiali – risponde Conte – Ricordo che, per come abbiamo formato l’architettura normativa, le singole Regioni possono adottare misure più restrittive”.

 

Conte: “Ne ho parlato con De Luca”

“Dico semplicemente, e ne ho parlato con Vincenzo De Luca, che chiudere di blocco tutte le scuole è una soluzione che sembra a portata di mano, molto facile, ma anche dal punto di vista dei segnali che diamo, non è il miglior segnale che stiamo dando”, aggiunge.

“Adesso lasciateci interloquire: ritengo sempre che si debba ragionare, parlare, con tutte le realtà territoriali, in primis con i presidenti delle Regioni e i sindaci. Perché la nostra forza è collaborare, collaborare, collaborare”, sottolinea Conte.

“Non mi aspetto un lockdown su Milano” sottolinea il premier. “In questo momento – continua – dobbiamo riporre fiducia nel comportamento di tutti quanti, di noi cittadini tutti insieme, perché quella è la nostra forza. L’ho detto anche oggi: le misure restrittive e precauzionali vanno bene, ma se i cittadini non hanno fiducia nelle misure che indichiamo e non esprimono quel senso di responsabilità e di appartenenza a un comune di destino, non si ottengono risultati. Dobbiamo puntare su quello”, conclude.

 

La clamorosa iniziativa di De Luca (le notizie del 15 ottobre)

Clamorosa iniziativa del presidente della Regione Campania, Vincenzo De Luca.

Il governatore sospende le attività didattiche ed educative in presenza nelle scuole primarie e secondarie dal 16 al 30 ottobre in Campania. È una delle misure previste dall’ordinanza del presidente della Regione Campania Vincenzo De Luca, che contiene ulteriori misure di contenimento e prevenzione del contagio da Covid-19. Prevista inoltre la sospensione delle attività didattiche e di verifica in presenza nelle Università, fatta eccezione per quelle relative agli studenti del primo anno.

 

Vietate anche le feste

Sono vietate “le feste, anche conseguenti a cerimonie, civili o religiose, in luoghi pubblici, aperti pubblico e privati, al chiuso o all’aperto, con invitati estranei al nucleo familiare convivente”. L’ordinanza prevede poi la sospensione delle attività di circoli ludici e ricreativi e il divieto di vendita con asporto dalle ore 21 per tutti gli esercizi di ristorazione. Resta consentito il delivery senza limiti di orario.
Nell’ordinanza è contenuta la raccomandazione “agli enti e uffici competenti di differenziare gli orari di servizio giornaliero del personale in presenza”. Tali misure “si aggiungono a quelle già disposte nelle recenti precedenti ordinanze, a cominciare dall’obbligo di indossare la mascherina deciso due settimane fa”.

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