“È mia moglie, l’ho uccisa io”, ancora insanguinato confessa l’omicida di Casale

“È mia moglie, l’ho uccisa io”. L’uxoricida, Kujtim Hasanaj, 49 anni. albanese d’origine, aveva la voce impastata. Non è certo che fosse sobrio. Ha seguito i militari in caserma, a meno di un chilometro dal luogo del delitto.

E alla stazione dei carabinieri ieri sera, dopo le 21, è stato interrogato dal pm di Vercelli Davide Pretti (che nel pomeriggio è rimasto per ore nella palazzina della tragedia (nella foto in basso) alla presenza dell’avvocato Angelica Gabriele, nominata di fiducia. Mentre lo portavano via dalla palazzina di strada Asti 4, Hasanaj avrebbe parlato di motivi passionali e anche economici nei confronti di Elena Seprodi, 48 anni appena compiuti l’11 settembre, che voleva separarsi da lui.

La coppia, insieme da molti anni, ha un filio di 23 anni. Forse già da qualche mese non stavano più insieme.

Chi sono i protagonisti della tragedia

Una donna di origini romene, Elena Seprodi, di 48 anni (nella foto sopra), è stata uccisa a coltellate nella sua abitazione di Casale Monferrato, in provincia di Alessandria.

Il delitto è avvenuto al culmine di un litigio con l’ex marito albanese, Kujtim Hasanaj, 49 anni.

L’uomo è stato arrestato ed è stato portato nella caserma dei carabinieri per essere interrogato.

Un presunto tradimento di lei, ma si stavano separando

Il litigio tra i due, che risulterebbero separati, sarebbe scoppiato per un presunto tradimento della donna e per questione di soldi.

Il delitto al civico 4 di strada Asti, in una casa di proprietà dell’uomo, non lontano dalla sede della Protezione civile dove si stava svolgendo un corso di aggiornamento per vigili urbani.

Fermato mentre aveva ancora in mano il coltello

Sono stati questi ultimi, avvertite le grida della donna, a dare l’allarme. Sul posto sono intervenuti i carabinieri, che hanno fermato l’uomo all’interno dell’appartamento, con ancora in mano il coltello da cucina utilizzato per colpire la donna.

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