Indagato un ventiduenne per lo stupro di Rimini (e anche le due amiche)

Ora un indagato per violenza sessuale a Rimini c’è. E come aggravanete sia il fatto che la ragazza stuprata (che non vuole più andare a scuola per timore di incrociare chi ha abusato di lei) ha solo 17 anni che la circostanza che fosse ubriaca al momento della violenza perpetratta nei bagni di una discoteca. Anche le due “amiche” che hanno ripreso tutto col cellulare e postato le immagini su Whatsapp ora rischiano di finire nei guai. Il legale della famiglia della ragazza, Piergiorgio Tiraferri, intanto  “chiede riserbo” e aggiunge: “La famiglia ha fiducia nella magistratura, ma spera si possa arrivare a qualche misura contro il giovane”.

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Il procuratore capo conferma l’apertura di un fascicolo

Il procuratore capo della procura di Rimini, Paolo Giovagnoli, ha confermato ieri l’apertura di un fascicolo per violenza sessuale nei confronti del ragazzo e non ha escluso la possibilità che l’inchiesta si allarghi alle “amiche” che hanno diffuso il materiale video: per loro l’accusa potrebbe essere quella di diffusione di materiale pedopornografico.

 

Stuprata mentre le “amiche” filmavano la scena: le notizie del 15 settembre

Le amiche della ragazza riminese di 17 anni stuprata da un ventiduenne e da loro filmata con il telefonino hanno già reso la loro versione agli inquirenti. In quella serata dello scorso marzo, secondo quanto emerge, a un certo punto si accorgono che la ragazza è sparita e vanno a cercarla in bagno. Qui sentono dei rumori, ma dicono di non essersi accorte che con lei c’è qualcuno. Quindi si arrampicano nella toilette a fianco e vedendo la scena, invece di chiamare aiuto, attivano la videocamera dello smartphone.

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Video spedito a una cinquantina di persone

L’avrebbero fatto, si dice in procura a Rimini, perché erano ubriache anche loro e quella scena non le fa inorridire, ma ridono (come si sente nell’audio) perché sostengono di non aver capito cosa stava accadendo. E poi via, il video inviato attraverso Whatsapp a una cinquantina di persone, conoscenti delle tre ragazze. Persone che, ha detto il procuratore capo Paolo Giovagnoli (nella foto sopra), sono state individuate. “Stiamo cercando di capire se queste riprese sono a disposizione di altri”, ha aggiunto il magistrato, “e se la loro diffusione configuri un reato. La particolarità del caso è proprio questa, il video, perché di violenze, ahimè, ne succedono”.

La violenza e l’inchiesta della magistratura

Completamente ubriaca, una minorenne viene violentata da un ragazzo, nel bagno di una discoteca, mentre le amiche riprendono la scena con un telefonino poi finita su WhatsApp. I fatti su cui sta indagando la magistratura che ha aperto un fascicolo per violenza sessuale, come riportano i quotidiani locali, vedono coinvolta una ragazza di 17 anni residente nel riminese.

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Le coetanee nella toilette a fianco

Dopo la terribile vicenda che ha portato al suicidio di Tiziana Cantone, eccone una simile. In un sabato sera di qualche tempo fa, la giovane, nel locale insieme alle amiche – beve abbondantemente al punto da non capire quasi più niente. Trascinata in bagno da un ragazzo di origine albanese che conosceva di vista, la diciassettenne avrebbe subito violenza. Le amiche erano appostate nella toilette a fianco il cellulare in mano.

La denuncia della madre

Nel video non si vede la vittima in volto, ma le immagini mostrano la ragazza completamente inerme, in balia del giovane. Visto il filmato, caricato su WhatsApp, la diciassettenne si è rivolta alla madre che, a sua volta, è andata dai carabinieri.

 

Nota: le foto delle ragazze pubblicate in questa pagina sono di repertorio e non collegate alla vicenda descritta.

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