Addio a Mandelli, luminare contro la leucemia: i funerali stamattina a Roma

Inizieranno alle 12.45 di oggi, lunedì 16 luglio, i funerali di Franco Mandelli, un luminare della medicina che ha speso l’intera vita nella lotta contro la leucemia. L’annuncio è stato affidato a Twitter dalla Fondazione Gimena nella chiesa di San Bellarmino, a Roma.

“Addio al nostro presidente, professor Franco Mandelli, una vita dedicata alle malattie del sangue e alla solidarietà”: queste le parole su Facebook dell’Associazione italiana contro le leucemie, che definisce il professore “anima della nostra organizzazione di cui era presidente onorario e fondatore del Gimema”.

Aveva 87 anni

Mandelli, nato 87 anni fa a Bergamo, si è laureato a Milano nel 1955 per poi trasferirsi prima a Parma e successivamente a Roma, dove diventa una figura di spicco nella lotta alle malattie del sangue, in particolare contro il linfoma di Hodgkin e delle leucemie acute. Era presidente del gruppo italiano malattie ematologiche dell’adulto (Gimema) e dell’Associazione italiana contro le leucemie (Ail). “Ha pubblicato più di 700 studi scientifici. L’Ail tutta si stringe con riconoscenza e grande affetto alla sua famiglia”,si conclude così il messaggio dell’associazione su Facebook.

L’ex ministra Lorenzin: “Sostenere ricerca in suo nome”

“Il mondo scientifico e la società civile dicono, oggi, addio al Prof. Mandelli, uomo di straordinaria umanità, scienziato italiano tra i più grandi al mondo”: così Beatrice Lorenzin, ex Ministro della salute.

“Grazie al suo lavoro – continua la Lorenzin – ha donato speranza e nuova vita a migliaia di persone. Il miglior modo per omaggiarlo e ricordarlo, mantenendo viva a la sua testimonianza è quello di continuare a sostenere la ricerca in maniera attiva, come lui ha fatto per tutta la sua esistenza”.

Veltroni, uomo e medico competente e generoso

“La scomparsa di Franco Mandelli lascia un vuoto grande. Innanzitutto nel mondo cui ha dedicato la sua vita: quello della medicina, della ricerca, della lotta a terribili malattie. E tra le migliaia di persone che ha curato: con competenza, senza risparmio di energie. Con umanità. È una grave perdita per la comunità scientifica internazionale”: dichiara Walter Veltroni, ex sindaco dlela Capitale.

“Il Paese, la città di Roma – continua Veltroni – gli sono debitori. In questo momento di autentica tristezza, nell’esprimere vicinanza ai suoi familiari, ai suoi collaboratori e allievi, voglio anche ricordare il suo costante impegno per tantissime iniziative di solidarietà. E il suo impegno civile e civico, che lo portò nel 2006 a candidarsi al Consiglio Comunale di Roma e a guidare la Lista Civica che mi sosteneva (nella foto sopra all’epoca con Veltroni.) Anche per questo gli sono grato e lo ricorderò sempre con grande affetto e riconoscenza”.

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